Allegato al rendiconto annuale

Ragione sociale, forma giuridica e sede della Banca

Con la ragione sociale

  • Raiffeisen Schweiz Genossenschaft
  • Raiffeisen Suisse société coopérative
  • Raiffeisen Svizzera società cooperativa
  • Raiffeisen Svizra associaziun
  • Raiffeisen Switzerland Cooperative

è costituita una federazione di banche cooperative con obbligo di versamento suppletivo limitato, ai sensi degli art. 921 ss. CO. Raiffeisen Svizzera società cooperativa (di seguito Raiffeisen Svizzera) è l'unione delle Banche Raiffeisen presenti in Svizzera e la sua sede è a San Gallo.

Gestione dei rischi

Le Banche Raiffeisen e Raiffeisen Svizzera costituiscono una comunità di rischi.

Politica dei rischi

Le disposizioni legali e il regolamento «Politica dei rischi per il Gruppo Raiffeisen» (in breve «Politica dei rischi») costituiscono la base della gestione dei rischi. L'attualità della politica dei rischi viene verificata ogni anno. L'assunzione dei rischi rappresenta una delle competenze centrali di Raiffeisen Svizzera, che la considera premessa indispensabile alla realizzazione di proventi. I rischi vengono assunti solo quando Raiffeisen Svizzera è completamente consapevole della loro entità e dinamica, e unicamente se sono soddisfatti tutti i requisiti relativi agli aspetti tecnici, al personale e alle conoscenze. L'obiettivo della politica dei rischi è quello di limitare le ripercussioni negative sui proventi, di tutelare il Gruppo Raiffeisen e Raiffeisen Svizzera da elevate perdite straordinarie nonché di salvaguardare e promuovere la buona reputazione del marchio. La Gestione dei rischi del Gruppo garantisce il rispetto e l'attuazione della politica dei rischi, mentre l'unità Compliance assicura il rispetto delle disposizioni normative.

Controllo dei rischi

Raiffeisen Svizzera controlla le principali categorie di rischio applicando le disposizioni procedurali e i limiti globali fissati. I rischi non quantificabili in modo affidabile vengono limitati con disposizioni di carattere qualitativo. Un monitoraggio indipendente del profilo di rischio completa il controllo dei rischi.

Il settore Gestione dei rischi del Gruppo, che fa capo al responsabile del dipartimento Finanze, si occupa del monitoraggio indipendente dei rischi. Questo consiste in particolar modo nel verificare i limiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione e dalla Direzione. Nell'ambito del suo resoconto, il settore Gestione dei rischi del Gruppo valuta inoltre periodicamente la situazione di rischio.

Processo di gestione dei rischi

Il processo di gestione dei rischi vale per tutte le categorie di rischio, ossia per rischi di credito, rischi di mercato e rischi operativi, e comprende i seguenti elementi:

  • identificazione dei rischi,
  • misurazione e valutazione dei rischi,
  • gestione dei rischi,
  • contenimento dei rischi tramite la determinazione di limiti adeguati,
  • monitoraggio dei rischi.

Gli obiettivi della gestione dei rischi sono:

  • garantire un controllo efficace a tutti i livelli e assicurare che i rischi vengano assunti soltanto in misura corrispondente alla propensione al rischio;
  • creare i presupposti affinché i rischi vengano assunti in modo consapevole, mirato e controllato, e gestiti sistematicamente;
  • sfruttare in modo ottimale la propensione al rischio, ovvero garantire che i rischi vengano assunti soltanto in previsione di proventi adeguati.

Rischi di credito

Nella politica dei rischi, i rischi di credito vengono definiti come pericolo di perdite che si verificano quando i clienti o altre controparti non eseguono i pagamenti stabiliti per contratto nella misura prevista. Tali rischi esistono sia per i prestiti, le promesse di credito irrevocabili e gli impegni eventuali sia per i prodotti di negoziazione come i contratti di derivati OTC. I rischi sussistono inoltre in caso di assunzione di posizioni di partecipazione a lungo termine, in quanto può risultarne una perdita in caso di insolvenza dell'emittente.

Raiffeisen Svizzera identifica, valuta, gestisce e sorveglia i seguenti tipi di rischio nell'attività creditizia:

  • rischio di controparte,
  • rischio di garanzia,
  • rischio di concentrazione,
  • rischio paese.

Il rischio di controparte deriva dall'insolvenza di un debitore o di una controparte. Un debitore o una controparte è ritenuto insolvente se il suo credito è in sofferenza o compromesso.

Il rischio di garanzia deriva dalle diminuzioni di valore delle garanzie.

Il rischio di concentrazione nei portafogli crediti deriva da una distribuzione disuguale dei crediti tra singoli beneficiari del credito, tipi di copertura, settori o regioni geografiche.

Il rischio paese rappresenta il rischio di una perdita derivante da eventi specifici di un paese.

Le succursali sono interessate principalmente da rischi di controparte, di garanzia e di concentrazione. Dal punto di vista organizzativo, le succursali di Raiffeisen Svizzera fanno capo al dipartimento Succursali & Regioni e concedono crediti alla clientela privata e aziendale; quest'ultima è formata prevalentemente da PMI. I rischi di credito sono limitati prevalentemente mediante copertura.

I crediti di maggiore entità alla clientela aziendale vengono gestiti prevalentemente dal dipartimento Clientela aziendale. Gli aumenti e i nuovi crediti che, ponderati per il rischio, superano CHF 50 milioni vengono valutati dal CRO (Chief risk officer), rivolgendo particolare attenzione al rischio di concentrazione e alla variazione del value at risk. Nell'ambito dei suoi compiti a livello di Gruppo, il dipartimento Banca centrale si espone a rischi di controparti nazionali ed estere, tra cui il rifinanziamento sul mercato monetario e dei capitali, la copertura dei rischi relativi alle divise e alle variazioni dei tassi di interesse o la negoziazione in proprio. Il dipartimento Banca centrale si espone a rischi di credito soprattutto nell'ambito delle attività interbancarie. Tali impegni vengono emessi in bianco, ad eccezione delle operazioni pronti contro termine.

In linea di massima, gli impegni esteri dovrebbero essere sostenuti dal dipartimento Banca centrale soltanto se è stato autorizzato e definito un limite paese. In casi eccezionali, nella negoziazione in proprio, si possono assumere impegni in posizioni di paesi che sono stati appositamente autorizzati in precedenza dal dipartimento Finanze. I rischi paese vengono gestiti in modo attivo e dinamico e sono concentrati soprattutto in Europa.

Ai sensi dello statuto si possono assumere impegni all'estero solo fino a un massimo del cinque per cento, ponderato per il rischio, del totale di bilancio consolidato del Gruppo Raiffeisen.

Per l'autorizzazione e il monitoraggio delle attività con le banche commerciali vengono utilizzati rating interni ed esterni. In questo ambito le operazioni fuori bilancio, ad esempio con strumenti finanziari derivati, sono convertite nel loro rispettivo equivalente di credito. Per i crediti fuori bilancio (nelle operazioni OTC), Raiffeisen Svizzera ha stipulato con diverse controparti un accordo di netting e sorveglia l'impegno su base netta.

La valutazione della solvibilità e della capacità creditizia viene effettuata in base a standard vincolanti per Raiffeisen Svizzera. Per la concessione di un credito sono indispensabili una solvibilità valutata come positiva e una comprovata sostenibilità degli oneri finanziari. I prestiti ai clienti privati e alle persone giuridiche sono classificati secondo una procedura interna che prevede l'assegnazione di un rating e il controllo costante sotto il profilo del rischio. La solvibilità del cliente è suddivisa in tredici classi di rischio.

In questo modo, per quanto concerne gli aspetti principali della gestione dei rischi di credito, ossia ai fini del pricing ponderato per il rischio, della gestione del portafoglio e dell'identificazione e costituzione di rettifiche di valore individuali, si dispone di strumenti di comprovata efficacia. Per quanto concerne i finanziamenti più complessi e la gestione di posizioni recovery ci si può rivolgere ai team di specialisti.

Raiffeisen Svizzera sorveglia, controlla e gestisce la concentrazione dei rischi all'interno del Gruppo, soprattutto per singole controparti, per gruppi di controparti associate nonché per settori. Il processo di individuazione e di trattamento unitario delle controparti associate è automatizzato per l'intero Gruppo Raiffeisen. Raiffeisen Svizzera si occupa altresì di sorvegliare il portafoglio crediti a livello di Gruppo, valutarne la struttura e assicurarne il reporting. Il monitoraggio della struttura del portafoglio comprende l'analisi della ripartizione del portafoglio in base a una serie di elementi strutturali come la categoria del debitore, il tipo di credito, l'entità del credito, il rating della controparte, il settore, la garanzia, le caratteristiche geografiche nonché le rettifiche di valore. Gli organi competenti vengono informati trimestralmente in merito all'andamento dei casi di credito exception to policy. Oltre al normale reporting del portafoglio crediti, la Gestione dei rischi del Gruppo effettua, se necessario, anche valutazioni ad hoc. Il monitoraggio e il reporting, su cui si fondano le misure destinate alla gestione del portafoglio, riguardano in particolare il trattamento dei nuovi affari mediante la politica creditizia.

All'interno dell'intero Gruppo Raiffeisen vengono implementati strumenti efficaci per la prevenzione proattiva di concentrazioni di rischi. Vengono utilizzati valori soglia specifici del settore, il cui sorpasso comporta una parziale cessione delle competenze decentralizzate in ambito crediti al Credit Office di Raiffeisen Svizzera. Questo processo garantisce, anche in un'organizzazione decentralizzata, un'ampia diversificazione dei portafogli crediti a livello locale.

Il monitoraggio dei grandi rischi è assicurato centralmente dal Controlling rischi di credito. Al 31 dicembre 2016 sussistevano presso Raiffeisen Svizzera due grandi rischi soggetti all'obbligo di comunicazione (incluso tutte le società all'interno del Gruppo) con impegni cumulati ponderati (al netto) di CHF 1 miliardo, equivalenti al 45.7 per cento dei fondi propri computabili (esercizio precedente tre posizioni soggette all'obbligo di comunicazione per CHF 0.9 miliardi). 

Al 31 dicembre 2016 il volume dei crediti dei dieci maggiori debitori di Raiffeisen Svizzera (senza clientela interbancaria ed enti di diritto pubblico) ammontava a CHF 1.5 miliardi, pari al 9.7 per cento dei prestiti alla clientela (esercizio precedente CHF 1.3 miliardi pari all'11.9 per cento).

Rischi di mercato

Rischio di modifica dei tassi d'interesse: Raiffeisen Svizzera dipende fortemente dalle operazioni di bilancio; per questo motivo le modifiche dei tassi di interesse possono influenzare in misura considerevole il risultato da interessi. Per valutare l'effetto dei rischi su interessi assunti sul valore di mercato del capitale proprio vengono calcolati la sensibilità ai tassi d'interesse e il value at risk. Gli effetti sulla situazione reddituale vengono valutati mediante simulazioni di reddito dinamiche. La riproduzione di posizioni con tasso variabile avviene in base a un modello che replica le variazioni storicamente registrate dei tassi d'interesse mediante i tassi del mercato monetario e dei capitali. La gestione dei rischi di modifica dei tassi d'interesse avviene in modo decentralizzato in seno alle unità responsabili. Il settore Treasury, che fa parte del dipartimento Banca centrale, ha in questo ambito la funzione di controparte vincolante a livello di Gruppo – ad eccezione di Notenstein La Roche Banca Privata SA – per le operazioni di rifinanziamento e di copertura. In tal senso i relativi responsabili sono tenuti al rigoroso rispetto dei limiti fissati dal Consiglio di Amministrazione. Il settore Gestione dei rischi del Gruppo sorveglia e notifica l'osservanza dei limiti fornendo una valutazione della situazione di rischio.

Altri rischi di mercato: la prassi comune prevede il rifinanziamento degli attivi nella stessa valuta in cui sono denominati e consente pertanto di evitare in larga misura i rischi valutari.

Requisiti in materia di fondi propri per rischi di mercato del trading book

in migliaia di CHF

31.12.2016

Ø 2016

31.12.2015

Ø 2015

Divise/ Metalli preziosi

20’873

19’124

17’215

17’074

Strumenti su tassi di interesse

109’390

112’072

108’849

108’815

Titoli di partecipa- zione e indici

21’018

21’402

17’280

19’733

Totale

151’281

152’598

143’344

145’623

La gestione del portafoglio delle immobilizzazioni finanziarie è a cura del settore Treasury della Banca centrale. Le immobilizzazioni finanziarie sono parte integrante della riserva di liquidità del Gruppo Raiffeisen e sono in gran parte titoli a reddito fisso di altissima qualità, che soddisfano i criteri delle prescrizioni legali sulla liquidità. I rischi di modifica dei tassi d'interesse e i rischi valutari delle immobilizzazioni finanziarie vengono monitorati dalla Gestione dei rischi del Gruppo.

La gestione del trading book della Banca centrale compete al settore Negoziazione, annesso al dipartimento Banca centrale. Le succursali non tengono alcun trading book. L'attività di negoziazione della Banca centrale comprende i settori interessi, divise, azioni e banconote / metalli preziosi. In tale contesto la Gestione dei rischi del Gruppo controlla giornalmente che vengano rigorosamente rispettati il value at risk e i limiti di sensibilità e di perdita fissati dal Consiglio di Amministrazione e dalla Direzione. Inoltre verifica quotidianamente la plausibilità del risultato di negoziazione ed esamina, con la stessa periodicità, i parametri di valutazione su cui si basa il conto economico relativo alla negoziazione. La negoziazione di strumenti finanziari derivati viene limitata dai limiti di rischio e attentamente monitorata. L'attività di negoziazione, per conto proprio e dei clienti, riguarda prodotti derivati standard e OTC.

Il settore Gestione dei rischi del Gruppo fornisce il proprio resoconto sull'osservanza del value at risk, dei limiti di sensibilità e dei limiti relativi alle posizioni nonché la valutazione della situazione di rischio in particolare mediante i tre seguenti rapporti:

  • notifica settimanale relativa ai rischi su interessi, destinata ai membri responsabili della Direzione conformemente alla Circolare FINMA 2008/6,
  • rapporto mensile sui rischi destinato al responsabile del dipartimento Finanze, che decide se il rapporto mensile sui rischi debba essere sottoposto all'intera Direzione,
  • rapporto trimestrale sui rischi destinato al Consiglio di Amministrazione.

Liquidità

I rischi di liquidità sono gestiti conformemente a criteri economico-aziendali e sorvegliati a livello di Gruppo dal settore Treasury, con la collaborazione della Gestione dei rischi del Gruppo, in base alle disposizioni della Legge sulle banche. Nell'ambito della gestione vengono simulati in particolare gli afflussi e i deflussi di liquidità alla luce di diversi scenari basati su vari orizzonti di osservazione. Questi scenari comprendono tra l'altro le conseguenze delle crisi di rifinanziamento e delle crisi generali di liquidità.

La base per il monitoraggio è costituita dai limiti definiti per legge nonché dagli indicatori di rischio, che si basano sulle citate analisi di scenari.

Rischi operativi

Per rischi operativi Raiffeisen intende i rischi di perdite imputabili all'inadeguatezza o a errori a livello di processi interni, collaboratori o sistemi nonché derivanti da eventi esterni. Oltre agli effetti finanziari vengono considerate anche le conseguenze per reputazione e compliance.

La propensione e la tolleranza al rischio per rischi operativi vengono definite mediante un limite value at risk ovvero tramite indicatori di rischio e relativi valori soglia per i tipi di rischio operativo rilevanti. L'approvazione della propensione e della tolleranza al rischio viene annualmente rilasciata dal Consiglio di Amministrazione per il limite value at risk e dalla Direzione di Raiffeisen Svizzera per i valori soglia degli indicatori. Il rispetto della propensione e della tolleranza al rischio viene controllato dalla Gestione dei rischi del Gruppo. In caso di violazione dei limiti stabiliti o di un valore soglia vengono definite e attuate le necessarie misure di risoluzione.

Ogni funzione in seno al Gruppo Raiffeisen è responsabile dell'identificazione, valutazione, gestione e monitoraggio dei rischi operativi che insorgono nell'esercizio della propria attività. La Gestione dei rischi del Gruppo si occupa del rilevamento di questi ultimi a livello di Gruppo nonché dell'analisi e della valutazione dei relativi dati. L'identificazione dei rischi viene inoltre supportata dalla raccolta e dall'analisi di eventi operativi. Nella sua area di competenza rientrano anche progetti, metodi e strumenti destinati alla gestione di rischi operativi e la sorveglianza della situazione di rischio. In occasione di risk assessment specifici, i rischi operativi vengono rilevati, suddivisi in funzione della loro origine e delle loro ripercussioni e valutati in base alla frequenza o probabilità di insorgenza e all'entità dei danni causati. Il registro dei rischi viene aggiornato in modo dinamico. Per la riduzione dei rischi vengono definite delle misure la cui attuazione viene controllata dagli organi di linea. Per i processi critici sotto il profilo aziendale, vengono elaborate misure preventive contro le emergenze e le catastrofi.

La Direzione e il Consiglio di Amministrazione di Raiffeisen Svizzera vengono informati trimestralmente sui risultati dei risk assessment, su eventi di rischio operativo interni considerevoli ed eventi esterni rilevanti. In caso di violazione dei limiti value at risk si informa il Consiglio di Amministrazione e in caso di violazione del valore soglia la Direzione di Raiffeisen Svizzera.

Oltre al processo ordinario di gestione dei rischi, la Gestione dei rischi del Gruppo effettua, se necessario, anche analisi ad hoc dei rischi, esamina i casi di danno che si sono verificati e mantiene uno stretto contatto con le altre unità organizzative che, in virtù della loro funzione, ricevono informazioni sui rischi operativi all'interno del Gruppo Raiffeisen.

Rischi IT

Una struttura informatica affidabile è uno dei presupposti essenziali per la fornitura di prestazioni bancarie. Di conseguenza, Raiffeisen attribuisce grande importanza al monitoraggio e al controllo dell'IT nonché alla risoluzione delle minacce e dei rischi in tale ambito.

Information security

I rischi potenziali vengono gestiti in modo completo. L'analisi periodica della situazione di minaccia costituisce la base della strategia di gestione. Su tale base vengono predisposte adeguate ed efficaci misure di sicurezza per la protezione delle informazioni e delle infrastrutture in termini di riservatezza, integrità, disponibilità e dimostrabilità. In questo ambito Raiffeisen si avvale di standard riconosciuti e di una prassi consolidata.

Outsourcing

La gestione della rete di comunicazione dei dati di Raiffeisen Svizzera è stata esternalizzata a Swisscom (Svizzera) SA. L'intera amministrazione titoli di Raiffeisen Svizzera è inoltre assicurata dal Gruppo Vontobel. La scansione nell'ambito del traffico dei pagamenti con giustificativo avviene presso Swiss Post Solutions SA e la stampa e spedizione dei giustificativi bancari è stata esternalizzata a Trendcommerce AG. Gli Operations Services bancari nel settore titoli e traffico dei pagamenti di Raiffeisen Svizzera e Notenstein La Roche Banca Privata SA sono gestiti da ARIZON Sourcing SA, un'impresa comune di Raiffeisen Svizzera e Avaloq. La piattaforma per l'identificazione online di clienti nuovi ed esistenti tramite videostream è gestita da Inventx AG.

Da novembre 2016, con Leonteq AG in veste di fornitore, Raiffeisen Svizzera emette un'ampia gamma di prodotti d'investimento strutturati. A partire dallo stesso periodo, tramite la società affiliata Raiffeisen Switzerland B.V. ad Amsterdam, Raiffeisen Svizzera emette inoltre prodotti d'investimento strutturati, esenti dall'imposta preventiva. A questo scopo Raiffeisen Svizzera società cooperativa ha stipulato con Leonteq Securities AG un outsourcing agreement. Quest'ultima, per le emissioni di prodotti d'investimento Raiffeisen, si fa carico della strutturazione, gestione, documentazione e distribuzione degli strumenti. Leonteq Securities AG gestisce inoltre i rischi dei derivati e il ciclo di vita dei prodotti.

Disposizioni regolamentari

Con la disposizione del 24 giugno 2015 l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha definito requisiti specifici in relazione alla rilevanza sistemica a livello di Gruppo Raiffeisen e di Raiffeisen Svizzera. A livello di singolo istituto, Raiffeisen Svizzera continua a essere esentata dagli obblighi di pubblicazione. I dati soggetti all'obbligo di pubblicazione su base consolidata, ai sensi della Circolare FINMA 2016/1, sono disponibili sul sito Internet di Raiffeisen (raiffeisen.ch) o nel rapporto di gestione del Gruppo Raiffeisen.

Per quanto concerne il calcolo dei requisiti in materia di fondi propri, il Gruppo Raiffeisen ha deciso di adottare gli approcci riportati di seguito.

Rischi di credito: approccio standard internazionale (AS-BRI), basato sui seguenti rating esterni:

 

Rating di emittenti / emissione

Categoria cliente

S & P

Fitch

Moody’s

Governi e banche centrali

x

x

x

Enti di diritto pubblico

x

x

x

Banche e comm. di valori mobiliari

x

x

x

Imprese

x

x

x

Le voci di bilancio per le quali si ricorre a rating esterni sono soprattutto le seguenti:

  • crediti nei confronti di banche,
  • crediti nei confronti della clientela e crediti ipotecari,
  • immobilizzazioni finanziarie,
  • valori di sostituzione positivi.

Rischi di mercato: approccio standard

I requisiti in materia di fondi propri per i rischi di mercato sono calcolati in base all'approccio standard previsto dal diritto di vigilanza. Nello specifico, per il rischio di mercato generico degli strumenti su tassi d'interesse viene applicato il metodo basato sulla duration, mentre viene utilizzato il metodo delta-plus per quanto riguarda i requisiti in materia di fondi propri per le opzioni. La tabella «Requisiti in materia di fondi propri per rischi di mercato del trading book» fornisce una panoramica al riguardo.

Rischi operativi: approccio dell'indicatore di base

Metodi utilizzati per identificare i rischi di perdita e per determinare la necessità di rettifiche di valore

Crediti coperti da ipoteca

Il valore immobiliare degli immobili a uso proprio viene rilevato con il metodo del valore reale o con il metodo di valutazione edonico. Per quest'ultimo la Banca utilizza informazioni sui prezzi immobiliari specifiche per regione, fornite da un partner esterno. Il modello viene convalidato da uno specialista esterno su incarico della Banca. In base a queste valutazioni la Banca aggiorna periodicamente il valore immobiliare. Vengono inoltre controllati continuamente anche i ritardi nei pagamenti per interessi e ammortamenti. La Banca identifica in questo modo i crediti ipotecari soggetti a rischi elevati. Questi crediti vengono poi controllati accuratamente da specialisti del credito. In alcuni casi si ricorre anche al servizio Recovery. Eventualmente vengono richieste ulteriori coperture o viene costituita una rispettiva rettifica di valore sulla base della copertura mancante (si veda anche la sezione «Procedura per determinare le rettifiche di valore e gli accantonamenti»).

Per le case plurifamiliari, gli immobili commerciali e gli oggetti speciali, il valore immobiliare viene determinato tramite il metodo del valore di reddito, che si basa sulle entrate durature. In questo modello vengono inseriti inoltre i dati di mercato, i dati dell'ubicazione e le percentuali di locali sfitti. Il reddito da affitti per immobili di reddito viene verificato periodicamente anche nel caso di segnali di notevoli variazioni del livello del reddito da affitti o della percentuale di locali sfitti.

Crediti con copertura titoli

Gli impegni e il valore delle garanzie dei crediti con copertura titoli vengono monitorati quotidianamente. Se il valore d'anticipo della copertura titoli scende sotto l'importo dell'impegno creditizio, viene verificata la possibilità di ridurre l'importo del debito o vengono richieste ulteriori garanzie. Se la lacuna di copertura aumenta o se sono presenti condizioni di mercato straordinarie, le garanzie vengono realizzate e il credito liquidato.

Crediti senza copertura

In caso di crediti d'esercizio commerciali scoperti, annualmente – se necessario anche a intervalli più brevi – vengono richieste al cliente informazioni che consentono di trarre conclusioni sull'andamento finanziario dell'azienda. Il rendiconto annuale verificato, ed eventualmente le chiusure intermedie, vengono richiesti periodicamente. Questi dati vengono valutati e vengono identificati eventuali rischi superiori. Se sono presenti rischi superiori, la Banca esegue una valutazione dettagliata e definisce con il cliente le rispettive misure. Se in questa fase si prevede un rischio per l'impegno creditizio, viene contabilizzata una rispettiva rettifica di valore.

Procedura per determinare le rettifiche di valore e gli accantonamenti

Un nuovo fabbisogno di rettifiche di valore e/o di accantonamenti viene identificato in base alle procedure descritte nelle sezioni «Crediti coperti da ipoteca», «Crediti con copertura titoli» e «Crediti senza copertura». Inoltre, le posizioni di rischio note, per le quali era già stato identificato in precedenza un pericolo, vengono ora rivalutate trimestralmente e viene eventualmente adeguata la correzione di valore.

Valutazione delle coperture

Crediti coperti da ipoteca

Nelle operazioni di credito garantito da pegno immobiliare, per ogni concessione di crediti è presente una valutazione attuale delle garanzie. Le valutazioni avvengono in base al tipo di oggetto e all'utilizzo. Per la valutazione delle proprietà di abitazione la Banca dispone, oltre al metodo del valore reale, di un modello di valutazione edonico, che confronta il prezzo in base a caratteristiche dettagliate del rispettivo immobile con transazioni immobiliari simili. Per le case plurifamiliari, gli immobili commerciali e gli oggetti speciali, la Banca ha a disposizione il metodo del valore di reddito. Inoltre, per gli immobili a partire da un determinato valore d'anticipo o per gli immobili con particolari caratteristiche di rischio si ricorre ai periti di Raiffeisen Svizzera o a periti esterni accreditati. In caso di cattiva solvibilità si calcola inoltre un valore di liquidazione.

Come base per la concessione di un credito la Banca utilizza il valore più basso di una stima interna o esterna oppure il prezzo d'acquisto o i costi d'investimento (se questi ultimi non risalgono a oltre 24 mesi).

Crediti con copertura titoli

Per i crediti Lombard e altri crediti con copertura titoli si accettano soprattutto strumenti finanziari trasferibili (come obbligazioni e azioni) che sono liquidi e vengono negoziati attivamente. Si accettano anche prodotti strutturati trasferibili, per i quali sono disponibili periodicamente informazioni sui corsi e un market maker.

La Banca applica sconti sui valori di mercato per coprire il rischio di mercato collegato a titoli negoziabili e liquidi e per calcolare il valore d'anticipo. Nel caso dei prodotti strutturati e dei prodotti con lunga durata residua, il periodo di liquidazione può essere notevolmente più lungo, per cui si applicano sconti maggiori rispetto agli strumenti liquidi. Per le polizze di assicurazione sulla vita o per le garanzie, gli sconti vengono stabiliti sulla base dei prodotti.

Politica aziendale nell'impiego di strumenti finanziari derivati e di hedge accounting

Politica aziendale nell'impiego di strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono impiegati a scopo di negoziazione e di copertura.

La negoziazione di strumenti finanziari derivati viene svolta esclusivamente da operatori con formazione apposita. La Banca non esercita alcuna attività di market maker. Si negozia sia con strumenti standardizzati sia con strumenti OTC per conto proprio e dei clienti, soprattutto in strumenti per tassi e valute.

Le operazioni di copertura nel portafoglio bancario vengono stipulate con depositi interni e prestiti con il trading book, questo significa che il settore Treasury non si presenta direttamente sul mercato. Le operazioni di copertura vengono negoziate dal trading book principalmente con controparti esterne.

Impiego di hedge accounting

Tipi di operazioni di base e di copertura

La Banca impiega hedge accounting soprattutto in relazione ai seguenti tipi di operazioni:

Operazione di base

Copertura mediante

Rischi di modifica dei tassi d’interesse da crediti e impegni sensibili ai tassi d’interesse nel portafoglio bancario

Swap sui tassi di interesse

Rischio di variazione dei corsi di posizioni in valuta estera

Contratti a termine su divise

Composizione di gruppi di strumenti finanziari

Le posizioni sensibili ai tassi d'interesse nel portafoglio bancario vengono raggruppate in diverse fasce con vincolo del tasso per valuta e adeguatamente coperte mediante macro hedge. Si utilizzano inoltre micro hedge.

Correlazione economica tra operazioni di base e di copertura

Nel momento in cui uno strumento finanziario viene classificato come rapporto di copertura, la Banca documenta il rapporto tra lo strumento di copertura e l'operazione di base garantita. Essa documenta tra l'altro gli obiettivi e la strategia di gestione dei rischi per la transazione di copertura e i metodi per la valutazione dell'efficacia del rapporto di copertura. La correlazione economica tra operazione di base e operazione di copertura viene valutata continuamente in maniera prospettica nell'ambito dei test sull'efficacia, osservandone tra l'altro l'opposto andamento del valore e la rispettiva correlazione.

Misurazione dell'efficacia

Una copertura è ritenuta in larga misura efficace, se i seguenti criteri sono sostanzialmente soddisfatti:

  • la copertura viene ritenuta efficace in larga misura sia in caso di primo approccio sia durante la durata (micro hedge);
  • tra operazione di base e operazione di copertura esiste una stretta correlazione economica;
  • le variazioni di valore dell'operazione di base e della transazione di copertura sono opposte per quanto riguarda il rischio assicurato.

Inefficacia

Se una transazione di copertura non soddisfa più i criteri di efficacia, viene assimilata a un'attività di negoziazione e l'effetto della parte inefficace viene contabilizzato tramite il conto economico.

Principi di iscrizione a bilancio e di valutazione

Principi generali

La contabilità, la valutazione e l'iscrizione a bilancio sono effettuate conformemente alle disposizioni del Codice delle obbligazioni svizzero, alla Legge federale sulle banche e le casse di risparmio e alla relativa Ordinanza, nonché alla Circolare FINMA 2015/1 Direttive contabili – banche (DCB).

Le voci riportate in dettaglio in una voce di bilancio sono valutate singolarmente.

Nell'ambito delle prescrizioni citate viene allestita una chiusura singola statutaria con presentazione attendibile. Diversamente da una chiusura allestita secondo il principio «true and fair view», la chiusura singola può contenere riserve tacite.

Raiffeisen Svizzera pubblica, in un rapporto di gestione separato, il rendiconto annuale consolidato del Gruppo Raiffeisen. Questo comprende i rendiconti annuali delle singole Banche Raiffeisen, di Raiffeisen Svizzera e delle principali società affiliate nelle quali il Gruppo detiene direttamente o indirettamente partecipazioni superiori al 50 per cento del capitale con diritto di voto. Raiffeisen Svizzera rinuncia pertanto alla stesura di un rendiconto parziale del Gruppo comprendente il rendiconto annuale e le partecipazioni maggioritarie di Raiffeisen Svizzera.

Principi di iscrizione a bilancio e di valutazione

Registrazione delle attività operative

Tutte le operazioni bancarie concluse ed eseguite entro la data di chiusura del bilancio vengono registrate il giorno stesso e iscritte nel bilancio e nel conto economico secondo i principi di valutazione fissati. L'iscrizione a bilancio delle operazioni di cassa concluse, ma non ancora eseguite, avviene secondo il principio della data di conclusione.

Valute estere

I crediti e gli impegni nonché le giacenze di denaro contante in valuta estera sono valutati al corso della data di chiusura del bilancio. Gli utili e le perdite di corso risultanti da tale valutazione sono registrati alla posizione «Risultato da attività di negoziazione». Le transazioni in valuta estera eseguite durante l'anno sono contabilizzate al corso del giorno in cui è avvenuta l'operazione.

Liquidità, capitali passivi

L'iscrizione a bilancio viene effettuata al valore nominale. Gli impegni in metalli preziosi sui conti metalli vengono valutati al fair value, se il rispettivo metallo viene negoziato in un mercato liquido ed efficiente per quanto riguarda i prezzi.

Gli aggi e disaggi su prestiti propri e prestiti garantiti da obbligazioni fondiarie sono assegnati alla relativa durata.

Crediti nei confronti di banche e della clientela, crediti ipotecari

L'iscrizione a bilancio viene effettuata al valore nominale, dedotte le necessarie rettifiche di valore. Gli averi in metalli preziosi sui conti metalli vengono valutati al fair value, se il rispettivo metallo viene negoziato in un mercato liquido ed efficiente per quanto riguarda i prezzi. I proventi da interessi sono assegnati ai rispettivi periodi di competenza.

Se appare improbabile che il debitore riesca a rispettare completamente i suoi impegni contrattuali, la Banca considera il credito come compromesso. I crediti compromessi ed eventuali garanzie sono valutati al valore di liquidazione.

Per i crediti compromessi vengono costituite rettifiche di valore individuali sulla base di analisi periodiche dei singoli impegni creditizi, tenendo conto della solvibilità del debitore, del rischio di controparte, nonché del valore netto stimato di alienazione delle coperture. Qualora il recupero del credito dipenda esclusivamente dalla realizzazione delle garanzie, la parte non coperta viene conteggiata integralmente nella rettifica di valore.

Si rinuncia alla costituzione di rettifiche di valore per rischi latenti.

In caso di credito compromesso, nell'ambito di una strategia di continuazione, è possibile mantenere un limite di credito libero. Per tali limiti di credito non utilizzati, all'occorrenza vengono costituiti accantonamenti per operazioni fuori bilancio. Per i crediti in conto corrente, il cui utilizzo in genere è soggetto a frequenti ed elevate oscillazioni, la prima e la successiva costituzione della prevenzione dei rischi avviene complessivamente (le rettifiche di valore per l'effettivo utilizzo e gli accantonamenti per i limiti di credito non utilizzati) attraverso la posizione «Variazioni di rettifiche di valore per rischi di perdita e perdite da operazioni su interessi». In caso di variazioni dell'utilizzo viene effettuato un rispettivo trasferimento neutrale rispetto al risultato tra le rettifiche di valore e gli accantonamenti. Anche gli scioglimenti delle rettifiche di valore rese disponibili o degli accantonamenti avvengono attraverso la posizione «Variazioni di rettifiche di valore per rischi di perdita e perdite da operazioni su interessi».

Gli interessi e le relative commissioni, scaduti da oltre 90 giorni, ma non pagati, sono considerati in sofferenza. Nel caso di crediti in conto corrente, gli interessi e le commissioni sono considerati in sofferenza qualora il limite di credito concesso sia stato superato da oltre 90 giorni. Gli interessi (compresi quelli pro rata) e le commissioni in mora e compromessi non sono più contabilizzati come ricavi, bensì assegnati direttamente alle rettifiche di valore condizionate dal rischio di perdita.

Lo storno di un credito viene effettuato al più tardi nel momento in cui un atto giuridico conferma la chiusura del processo di realizzazione.

I crediti compromessi sono nuovamente classificati al loro valore intero (viene quindi sciolta la rettifica di valore) se gli importi di capitale e gli interessi in sospeso vengono corrisposti entro i termini previsti dagli accordi contrattuali e se sono soddisfatti gli ulteriori criteri di solvibilità.

Le rettifiche di valore individuali su posizioni di credito vengono calcolate per posizione in base al principio prudenziale e detratte dal rispettivo credito.

Gli oggetti sui quali è stato concesso un leasing sono iscritti a bilancio alla posizione «Crediti nei confronti della clientela», secondo il metodo del valore attuale.

Crediti e impegni risultanti da operazioni di finanziamento di titoli

Operazioni di prestito di titoli (operazioni di securities lending e securities borrowing)

Le operazioni di prestito di titoli vengono contabilizzate al valore del deposito in contanti ricevuto o consegnato, compresi gli interessi maturati.

I titoli presi in prestito o ricevuti come garanzia vengono portati a bilancio solo se Raiffeisen Svizzera ottiene il controllo sui diritti contrattuali incorporati nei titoli in questione. I titoli dati in prestito e messi a disposizione come garanzia vengono cancellati dal bilancio solo se Raiffeisen Svizzera perde i diritti contrattuali correlati a tali titoli. Il valore di mercato dei titoli presi e dati in prestito è monitorato giornalmente, al fine di mettere a disposizione o richiedere, se necessario, ulteriori garanzie.

Le tasse, incassate o pagate, relative a operazioni di pensionamento e di prestito con titoli, vengono contabilizzate nei rispettivi periodi di competenza come proventi da commissioni od oneri per commissioni.

Operazioni di pensionamento titoli (operazioni di repurchase e di reverse repurchase)

L'acquisto di titoli con obbligo di vendita (operazioni di reverse repurchase) e la vendita di titoli con obbligo di riacquisto (operazioni di repurchase) sono considerati operazioni di finanziamento garantite e vengono pertanto contabilizzati al valore del deposito in contanti ricevuto o consegnato, compresi gli interessi maturati.

I titoli ricevuti e consegnati vengono iscritti a bilancio o stornati solo in caso di cessione del controllo sui diritti contrattuali incorporati nei titoli in questione. Il valore di mercato dei titoli ricevuti o consegnati è monitorato quotidianamente per poter mettere a disposizione o richiedere, se necessario, ulteriori garanzie.

I proventi da interessi derivanti da operazioni di reverse repurchase e gli oneri per interessi derivanti da operazioni di repurchase sono assegnati ai rispettivi periodi di competenza per la durata della transazione sottostante.

Attività di negoziazione e impegni risultanti da attività di negoziazione

Le attività di negoziazione e gli impegni risultanti da attività di negoziazione vengono valutati e iscritti a bilancio al fair value, mentre alle voci prive di un mercato rappresentativo viene applicato il principio del valore minimo. Sia gli utili e le perdite risultanti da questa valutazione sia quelli conseguiti nel periodo, sono esposti alla voce «Risultato da attività di negoziazione». Ciò vale anche per gli interessi e i dividendi relativi al portafoglio destinato alla negoziazione. Al risultato da attività di negoziazione vengono addebitate le spese di rifinanziamento del capitale per le posizioni di negoziazione in entrata, che vengono accreditate ai proventi da interessi. Inoltre nel risultato da attività di negoziazione vengono iscritti i proventi da assunzioni a fermo di emissioni di titoli.

Immobilizzazioni finanziarie

I prestiti a opzione e i titoli di debito a tasso fisso vengono valutati secondo il principio del valore minimo, a condizione che non si intenda tenerli fino alla scadenza.

I titoli di debito acquistati nell'intento di conservarli fino alla scadenza sono valutati in base all'accrual method, ossia gli aggi o i disaggi vengono assegnati ai rispettivi periodi di competenza per il periodo di durata residua dei titoli stessi.

I titoli di partecipazione sono valutati secondo il principio del valore minimo.

I titoli di partecipazione e gli immobili acquisiti dall'attività creditizia e destinati alla vendita sono esposti nelle immobilizzazioni finanziarie e valutati in base al principio del valore minimo. È considerato valore minimo il valore più basso tra il valore di acquisto e quello di liquidazione.

Le consistenze di metalli preziosi per la copertura dei corrispondenti impegni da conti metalli preziosi sono valutate ai valori di mercato alla data di chiusura del bilancio. Se eccezionalmente non è disponibile il fair value, la valutazione avviene secondo il principio del valore minimo.

Partecipazioni

Le posizioni iscritte nelle partecipazioni comprendono tutte le azioni e altri titoli di partecipazione di società detenuti in una prospettiva di investimento permanente, indipendentemente dalla quota avente diritto di voto.

Anche le partecipazioni riguardanti gli istituti collettivi e comuni vengono iscritte a bilancio sotto questa voce. Le partecipazioni secondarie, nelle quali la quota di voti e di capitale è inferiore al 10 per cento e la quota del capitale sociale è inferiore a CHF 1 milione oppure il valore contabile è inferiore a CHF 10 milioni, non vengono elencate separatamente. La valutazione avviene secondo il principio del valore di acquisto, ossia il costo di acquisto da cui sono state dedotte le rettifiche di valore economicamente necessarie. Le partecipazioni possono contenere riserve tacite.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali vengono iscritte a bilancio al costo di acquisto, con l'aggiunta degli investimenti che ne determinano un aumento di valore, e ammortizzate linearmente sulla durata di utilizzo stimata, come descritto di seguito:

Immobili

66 anni

Riattazioni e trasformazioni di locali affittati

intera durata della locazione, massimo 15 anni

Mobilio e installazioni

 8 anni

Altri immobilizzi

 5 anni

Software bancario core sviluppato autonomamente o acquistato

10 anni

Impianti EED e altro software

 3 anni

Gli investimenti di piccola entità sono registrati direttamente nei costi d'esercizio. Le ristrutturazioni complete che creano plusvalore vengono iscritte negli attivi, mentre la manutenzione e le riparazioni sono imputate ai costi. Le immobilizzazioni materiali possono contenere riserve tacite. I costi relativi alla realizzazione del futuro sistema bancario core vengono registrati all'attivo tramite la voce «Altri proventi ordinari». Gli immobili e gli impianti in fase di costruzione nonché i sistemi bancari core vengono ammortizzati solo dal momento in cui vengono utilizzati. I terreni edificabili non edificati non vengono ammortizzati.

Se eventi o circostanze fanno prevedere che non sarà possibile mantenere inalterato il valore contabile delle immobilizzazioni materiali, queste ultime sono sottoposte a verifica per quanto riguarda il loro valore effettivo. Un'eventuale riduzione di valore viene contabilizzata nella voce «Rettifiche di valore su partecipazioni nonché ammortamenti su immobilizzazioni materiali e valori immateriali» con effetto sul conto economico. Qualora dalla verifica del valore effettivo di un'immobilizzazione materiale risulti una diversa durata di utilizzo, il valore contabile residuo viene ammortizzato normalmente sulla nuova durata di utilizzo.

Valori immateriali

Altri valori immateriali

I valori immateriali acquisiti sono iscritti a bilancio se l'azienda ne ricava un beneficio apprezzabile per un periodo di più anni. I valori immateriali creati dall'azienda non vengono iscritti negli attivi. I valori immateriali sono iscritti a bilancio al costo di acquisto e ammortizzati linearmente sulla durata stimata dell'utilizzo entro al massimo cinque anni.

Verifica del valore effettivo

Se eventi o circostanze fanno prevedere che non sarà possibile mantenere inalterato il valore contabile dei valori immateriali, questi ultimi sono sottoposti a verifica per quanto riguarda il loro valore effettivo. Un'eventuale riduzione di valore viene contabilizzata nella voce «Rettifiche di valore su partecipazioni nonché ammortamenti su immobilizzazioni materiali e valori immateriali» con effetto sul conto economico. Qualora dalla verifica del valore effettivo di un elemento immateriale risulti una diversa durata di utilizzo, il valore contabile residuo viene ammortizzato normalmente sulla nuova durata di utilizzo.

Accantonamenti

Per tutti i rischi ravvisabili alla data di chiusura del bilancio, che sono basati su un evento del passato e rappresentano un probabile impegno, vengono effettuati accantonamenti secondo il principio prudenziale. Per quanto riguarda gli accantonamenti per limiti di credito non utilizzati rimandiamo alle spiegazioni nel capitolo «Crediti nei confronti di banche e della clientela, crediti ipotecari».

Riserve per rischi bancari generali

È possibile costituire riserve per rischi bancari generali. Conformemente alle prescrizioni sulla presentazione dei conti per banche, le riserve per rischi bancari generali sono costituite a titolo precauzionale e finalizzate alla copertura dei rischi latenti dell'attività della Banca. Queste riserve sono computate come fondi propri e sono parzialmente soggette a imposte, ai sensi dell'art. 21 cpv. 1 lett. c dell'OFoP (si veda la tabella «Rettifiche di valore, accantonamenti e riserve per rischi bancari generali» nell'allegato).

Imposte

Le imposte vengono calcolate e contabilizzate in base ai risultati dell'esercizio in rassegna.

Impegni eventuali, impegni irrevocabili, impegni di pagamento e di versamento suppletivo

L'iscrizione tra le operazioni fuori bilancio viene effettuata al valore nominale. In caso di rischi prevedibili sono costituiti accantonamenti.

Strumenti finanziari derivati

Iscrizione a bilancio

I valori di sostituzione di tutti i contratti stipulati nell'ambito delle operazioni per conto proprio vengono iscritti a bilancio indipendentemente dal loro trattamento nel conto economico. I valori di sostituzione risultanti dai contratti negoziati in borsa e stipulati su commissione sono iscritti a bilancio unicamente per l'importo non coperto da margine di garanzia. Per contro, i valori di sostituzione risultanti da contratti non negoziati in borsa e stipulati su commissione vengono sempre iscritti a bilancio.

Le operazioni di copertura del settore Treasury sono effettuate tramite il trading book. Ciò significa che tale settore non si presenta direttamente sul mercato. Sono iscritti a bilancio esclusivamente i valori di sostituzione con controparti esterne. Nell'allegato «Strumenti finanziari derivati in essere» sono iscritti a bilancio i valori di sostituzione e i volumi contrattuali con controparti esterne. Il volume delle operazioni interne di copertura del settore Treasury viene indicato negli strumenti di hedging.

Per i prodotti strutturati emessi, che contengono obbligazioni, il derivato viene separato dal contratto base e valutato separatamente. I titoli obbligazionari (contratti di base) vengono iscritti a bilancio al valore nominale alla voce «Obbligazioni e prestiti garantiti da obbligazioni fondiarie». Gli aggi e i disaggi vengono iscritti a bilancio nella posizione «Ratei e risconti passivi» rispettivamente «Ratei e risconti attivi» e realizzati per la durata residua in contropartita nel risultato da interessi. I prodotti strutturati emessi senza ricognizione di debito proprio e le quote di derivati dei prodotti strutturati con ricognizione di debito proprio vengono iscritti a bilancio al fair value nella voce «Valori di sostituzione positivi di strumenti finanziari derivati» o «Valori di sostituzione negativi di strumenti finanziari derivati».

Trattamento nel conto economico

Gli strumenti finanziari derivati contenuti nel trading book sono valutati al fair value.

Gli strumenti finanziari derivati, impiegati nel quadro della gestione della struttura del bilancio a copertura dei rischi di variazione dei tassi di interesse, vengono valutati secondo l'accrual method. Gli utili e le perdite su interessi risultanti dalla realizzazione anticipata di contratti vengono assegnati ai rispettivi periodi di competenza per la durata residua.

Il risultato derivante dalla creazione di prodotti strutturati di propria emissione e il risultato derivante dall'emissione su commissione di prodotti strutturati di altri emittenti vengono contabilizzati alla voce «Proventi da commissioni sulle attività di negoziazione titoli e d'investimento».

Variazioni rispetto all'esercizio precedente

Per l'esercizio in rassegna i principi di iscrizione a bilancio e di valutazione sono stati integrati con le indicazioni riguardanti i prodotti strutturati di propria emissione.

Eventi successivi alla data di chiusura del bilancio

Fino alla data di stesura del rendiconto annuale non si sono verificati eventi rilevanti che richiedono una registrazione obbligatoria nel bilancio e/o nell'allegato al 31 dicembre 2016.