Chiusura annuale

Allegato al conto
annuale consolidato

Ragione sociale, forma giuridica, sede

Il Gruppo Raiffeisen è un gruppo bancario senza personalità giuridica propria, che comprende 225 Banche Raiffeisen autonome riunite in forma giuridica di cooperativa, Raiffeisen Svizzera con sede a San Gallo e le sue società del Gruppo.

Note sulla gestione dei rischi

Le Banche Raiffeisen e Raiffeisen Svizzera costituiscono una comunità di rischi.

Politica dei rischi

Le disposizioni legali, il regolamento «Politica dei rischi per il Gruppo Raiffeisen» (in breve: Politica dei rischi) nonché il quadro generale e i concetti quadro per la gestione dei rischi a livello di istituto costituiscono la base della gestione dei rischi. L’attualità della politica dei rischi, del quadro generale e dei concetti quadro viene verificata ogni anno. L’attualità della politica dei rischi viene verificata ogni anno. che vi si espone solo quando è completamente consapevole della loro entità e dinamica e unicamente se sono soddisfatti tutti i requisiti relativi agli aspetti tecnici e al personale. Gli obiettivi della politica dei rischi sono quelli di limitare le ripercussioni negative sui proventi, di tutelare il Gruppo Raiffeisen da elevate perdite straordinarie nonché di salvaguardare e promuovere la buona reputazione del marchio. La gestione dei rischi del Gruppo Raiffeisen è organizzata secondo il principio «three lines of defence»: la gestione dei rischi è a cura delle unità operative responsabili dedicate (first line). Il dipartimento Rischio & Compliance assicura il rispetto e l’attuazione della politica dei rischi e delle disposizioni normative (second line). La Revisione interna garantisce il controllo indipendente del framework per la gestione dei rischi (third line).

Controllo dei rischi

Il Gruppo Raiffeisen limita e controlla le principali categorie di rischio applicando le norme sui rischi. Per i rischi quantificabili trovano applicazione limiti corrispondenti. I rischi non quantificabili in modo affidabile vengono limitati con disposizioni di carattere qualitativo.

Il dipartimento Rischio & Compliance di Raiffeisen Svizzera è responsabile del monitoraggio indipendente dei rischi. Questo consiste in particolar modo nel verificare i limiti stabiliti dal Consiglio di amministrazione e dalla Direzione. Nell’ambito del suo resoconto, il dipartimento Rischio & Compliance valuta inoltre periodicamente la situazione di rischio.

Il monitoraggio delle società affiliate è in linea con i corrispondenti profili di rischio, sottoposti a verifica periodica. Le prescrizioni minime fissate per la gestione dei rischi sono controllate da Raiffeisen Svizzera. Ha luogo uno scambio periodico con il responsabile del controllo dei rischi.

Raiffeisen effettua regolarmente diversi stress test per analizzare gli effetti di scenari avversi sulla capacità di tenuta della Banca. A questo proposito si analizza l’influsso esercitato su importanti obiettivi come ad esempio l’utile, i crediti di capitali o la liquidità. Le analisi degli stress test vengono condotte a livello complessivo della Banca o a livello di determinati portafogli parziali o di categorie di rischio. Quale Banca di rilevanza sistemica, Raiffeisen, nel quadro del piano di stabilizzazione e di emergenza, effettua inoltre dei reverse stress test.

Presso Raiffeisen l’esecuzione di stress test è parte integrante della sorveglianza dei rischi. Sulla base dello stress test, il Consiglio di amministrazione di Raiffeisen Svizzera definisce la propensione al rischio a livello di Gruppo.

Processo di gestione dei rischi

Il processo di gestione dei rischi vale per tutte le categorie di rischio, ossia per rischi di credito, rischi di mercato, rischi di liquidità e rischi operativi, e comprende i seguenti elementi:

  • identificazione dei rischi,
  • misurazione e valutazione dei rischi,
  • gestione dei rischi,
  • monitoraggio e resoconto dei rischi.

Gli obiettivi della gestione dei rischi del Gruppo Raiffeisen sono:

  • garantire un controllo efficace a tutti i livelli e assicurare che i rischi vengano assunti soltanto in misura corrispondente alla propensione e tolleranza al rischio;
  • creare i presupposti affinché i rischi vengano assunti in modo consapevole, mirato e controllato, e gestiti sistematicamente;
  • sfruttare in modo ottimale la propensione, ovvero garantire che i rischi vengano assunti soltanto in previsione di proventi adeguati.

Rischi di credito

Le unità operative delle Banche Raiffeisen e di Raiffeisen Svizzera gestiscono i propri rischi di credito in modo autonomo, tuttavia nel rispetto degli standard vigenti per l’intero Gruppo.

Nella politica dei rischi, i rischi di credito vengono definiti come pericolo di perdite che si verificano quando i clienti o altre controparti non eseguono i pagamenti stabiliti per contratto nella misura prevista. Tali rischi esistono sia per i prestiti, le promesse di credito irrevocabili, gli impegni eventuali e i prodotti di negoziazione, come i contratti di derivati OTC, che per le posizioni di partecipazione a lungo termine.

Il Gruppo Raiffeisen identifica, valuta, gestisce e sorveglia i seguenti tipi di rischio nelle operazioni di credito:

  • rischi di controparte,
  • rischi di garanzia,
  • rischi di concentrazione,
  • rischi paese.

I rischi di controparte derivano dall’insolvenza di un debitore o di una controparte. Un debitore o una controparte sono ritenuti insolventi se il loro credito è in sofferenza o compromesso.

I rischi di garanzia descrivono la messa in pericolo del valore effettivo della garanzia.

I rischi di concentrazione nei portafogli crediti derivano da una distribuzione disuguale di crediti che si verificano nei confronti di singoli beneficiari del credito, settori, regioni, classi di rating e garanzie.

I rischi paese rappresentano il rischio di una perdita derivante da eventi specifici di un paese.

Il core business del Gruppo Raiffeisen è costituito dal retail banking in Svizzera. La componente principale è costituita da finanziamenti di crediti garantiti da pegni immobiliari.

Le singole Banche Raiffeisen sono interessate principalmente da rischi di controparte, di garanzia e di concentrazione che riguardano in particolar modo crediti concessi alla clientela privata o aziendale. Con il termine clientela aziendale si intendono soprattutto le piccole e medie imprese operanti nel raggio di attività delle Banche Raiffeisen. I rischi di credito sono limitati prevalentemente mediante garanzie sui crediti. Solvibilità e capacità creditizia restano comunque i presupposti principali per la concessione di un credito. Per quanto concerne i crediti in bianco alla clientela aziendale, sono previsti limiti per l’assunzione di rischi di credito da parte delle Banche Raiffeisen; i crediti in bianco alla clientela privata sono in linea di principio esclusi e richiedono l’approvazione di Raiffeisen Svizzera. I crediti in bianco alla clientela aziendale superiori a un importo definito devono essere approvati e coperti da Raiffeisen Svizzera.

Come le Banche Raiffeisen, anche le succursali sono interessate principalmente da rischi di controparte, di garanzia e di concentrazione. Le succursali di Raiffeisen Svizzera concedono crediti alla clientela privata e aziendale.

I crediti di maggiore entità alla clientela aziendale vengono gestiti prevalentemente dal dipartimento Clientela aziendale & Succursali di Raiffeisen Svizzera. I rischi di concentrazione nell’ambito del processo di credito vengono verificati e valutati.

Nell’ambito dei suoi compiti a livello di Gruppo, il dipartimento Treasury & Markets di Raiffeisen Svizzera si espone a rischi di controparti nazionali ed estere, che insorgono ad esempio durante il rifinanziamento sul mercato monetario e dei capitali, la copertura dei rischi relativi alle divise e alle modifiche degli interessi o la negoziazione in proprio. In linea di massima impegni esteri possono essere assunti soltanto se è stato autorizzato e definito un limite paese.

Ai sensi dello statuto, Raiffeisen Svizzera può assumere impegni all’estero solo fino a un massimo del cinque per cento, ponderato per il rischio, del totale di bilancio consolidato del Gruppo Raiffeisen.

Per l’autorizzazione e il monitoraggio delle attività con le banche commerciali vengono utilizzati rating interni ed esterni. In questo ambito le operazioni fuori bilancio e gli strumenti finanziari derivati sono convertiti nel loro rispettivo equivalente di credito. Per gli strumenti derivati trova in questo caso applicazione l’approccio standard per gli equivalenti di credito dei derivati AS-CCR. Raiffeisen Svizzera ha stipulato con le controparti di Treasury & Markets, con le quali vengono concluse operazioni con derivati OTC, un contratto quadro per operazioni con derivati OTC (Contratto quadro svizzero o ISDA) e, a seconda della controparte, un allegato di garanzia per margini di variazione (variation margin). Lo scambio di garanzie avviene versando il margine di copertura calcolato giornalmente. Questi impegni OTC vengono monitorati tenendo conto delle garanzie scambiate.

Nell’ambito delle partnership di cooperazione strategiche, Raiffeisen Svizzera ha acquisito partecipazioni in altre società. Dati dettagliati sono consultabili nelle Informazioni sul bilancio nell’allegato 7.

La valutazione della solvibilità e della capacità creditizia viene effettuata in base a standard vincolanti a livello di Gruppo. Per la concessione di un credito sono indispensabili una valutazione positiva della solvibilità e una comprovata sostenibilità degli oneri finanziari. I prestiti a privati e persone giuridiche, e i finanziamenti di oggetti di reddito sono classificati mediante modelli di rating sviluppati internamente e, a partire da questi, controllati sotto il profilo del rischio. La solvibilità dei clienti è suddivisa in undici classi di rischio e due di default.

In questo modo, per quanto concerne gli aspetti principali della gestione dei rischi di credito, ossia ai fini del pricing ponderato per il rischio, della gestione del portafoglio e dell’identificazione e costituzione di rettifiche di valore individuali, si dispone di strumenti di comprovata efficacia. Per finanziamenti complessi e la gestione di posizioni recovery sono disponibili i team di specialisti di Raiffeisen Svizzera.

Per la valutazione delle garanzie per crediti, in particolare per la determinazione dei valori venali e di anticipo, esistono corposi regolamenti interni che prescrivono metodi e procedure da adottare e indicano le necessarie competenze. I regolamenti sono sottoposti a verifiche continue e adeguati alle prescrizioni normative e ai mutamenti di mercato. Per la valutazione di garanzie immobiliari la Banca si avvale di metodi di stima specifici per il tipo di oggetto e riconosciuti. Ad esempio si ricorre tra l’altro a modelli edonici, metodi del valore di reddito e stime di esperti. Sia i modelli utilizzati sia le singole valutazioni vengono periodicamente rivisti. L’entità massima dell’anticipo di oggetti costituiti in pegno immobiliare si basa sulla realizzabilità della garanzia ovvero è influenzata dal tipo di utilizzo.

Raiffeisen analizza i rischi di perdita delle posizioni creditizie in base ai termini e/o agli eventi e costituisce, se necessario, idonee rettifiche di valore e/o accantonamenti. La Banca ritiene che i crediti siano compromessi quando è improbabile che il debitore riesca ad adempiere ai propri obblighi futuri o non è più assicurato il valore effettivo del credito, comunque al più tardi nel momento in cui gli ammortamenti o i pagamenti di interessi o commissioni contrattualmente stabiliti siano dovuti da oltre 90 giorni. I relativi interessi e le relative commissioni vengono interamente accantonati.

Raiffeisen Svizzera sorveglia, controlla e gestisce le concentrazioni di rischi all’interno del Gruppo, soprattutto per singole controparti associate e gruppi di controparti associate nonché per settori e garanzie. Il processo di individuazione e di trattamento unitario delle controparti associate è ampiamente automatizzato per l’intero Gruppo Raiffeisen. Raiffeisen Svizzera si occupa di sorvegliare il portafoglio crediti a livello di Gruppo e di valutarne la struttura. Un rapporto periodico sul portafoglio crediti informa gli organi competenti circa il contesto economico, la struttura del portafoglio crediti, la situazione di rischio e gli sviluppi nel periodo in rassegna.

Per monitorare la struttura del portafoglio, la sua ripartizione è analizzata in base a una serie di caratteristiche strutturali, tra cui rientrano anche la categoria del debitore, il tipo di credito, l’entità del credito, il rating, il settore, la garanzia, le caratteristiche geografiche nonché le rettifiche di valore. La Direzione e il Consiglio di amministrazione di Raiffeisen Svizzera vengono aggiornati trimestralmente con un rapporto sui rischi circa la situazione di rischio, l’esposizione ai rischi, lo sfruttamento dei limiti e lo sviluppo dei casi di credito «exceptions to policy». Oltre al normale reporting del portafoglio crediti, il settore Risk Control di Raiffeisen Svizzera effettua, se necessario, anche valutazioni ad hoc. Monitoraggio e reporting costituiscono la base delle misure di gestione del portafoglio, al cui centro vi è il controllo dei nuovi affari mediante la politica creditizia.

Il monitoraggio dei grandi rischi è assicurato centralmente dal dipartimento Rischio & Compliance di Raiffeisen Svizzera. Al 31 dicembre 2020 vi erano presso il Gruppo Raiffeisen due grandi rischi soggetti all’obbligo di comunicazione per una posizione complessiva (dopo riduzione e ponderazione dei rischi) di CHF 38.5 miliardi. Si tratta della Banca nazionale svizzera e della Confederazione Svizzera, che non sono tenute al rispetto del limite massimo previsto per legge.

Per quanto concerne la comunicazione regolamentare delle 20 maggiori posizioni complessive del Gruppo Raiffeisen, in base al valore soglia prestabilito (il 2 per cento della base di calcolo del capitale) due controparti con una posizione complessiva cumulata (dopo riduzione e ponderazione dei rischi) di CHF 1.2 miliardi erano soggette all’obbligo di comunicazione.

Rischi di mercato

Portafoglio della banca

Rischio di modifica degli interessi: in virtù del diverso vincolo d’interesse di attivi e passivi, le modifiche degli interessi di mercato possono influire considerevolmente sul risultato da interessi e su utili e perdite del Gruppo Raiffeisen. Per valutare l’effetto dei rischi d’interesse assunti sul valore attuale del capitale proprio vengono calcolati la sensibilità ai tassi d’interesse in diversi scenari di shock dei tassi e il value at risk. Gli effetti sulla situazione reddituale vengono valutati mediante simulazioni di reddito dinamiche. Per la misurazione del rischio al valore attuale, tutte le posizioni di bilancio e fuori bilancio vengono raggruppate, in base alla loro durata contrattualmente stabilita, in un bilancio di vincolo d’interesse, strutturando crediti e depositi con vincolo d’interesse e di capitale indeterminato in base a dati storici e scenari orientati al futuro. Questi modelli vengono verificati almeno una volta all’anno (backtesting) e validati autonomamente a cadenza periodica. Per rimborsi anticipati di crediti non si fanno ipotesi specifiche, poiché di regola vengono riscossi indennizzi per scadenza anticipata.

La gestione dei rischi di modifica degli interessi avviene a livello decentralizzato in seno alle unità operative competenti, presso le quali i relativi responsabili sono tenuti al rigoroso rispetto dei limiti fissati dal Consiglio di amministrazione e dalla Direzione. La copertura dei rischi d’interesse è attuata mediante strumenti consolidati. Il dipartimento Treasury & Markets di Raiffeisen Svizzera ha la funzione di controparte vincolante a livello di Gruppo per le operazioni di rifinanziamento e di copertura. Il dipartimento Rischio & Compliance sorveglia e notifica trimestralmente l’osservanza dei limiti di rischio d’interesse, valutando la situazione di rischio del Gruppo Raiffeisen. Per singole unità, monitoraggio e reporting avvengono con maggiore frequenza.

Altri rischi di mercato: la prassi comune prevede il rifinanziamento degli attivi nella stessa valuta in cui sono denominati e consente pertanto di evitare in larga misura i rischi valutari da parte delle Banche Raiffeisen.

La gestione del portafoglio delle immobilizzazioni finanziarie è a cura del dipartimento Treasury & Markets di Raiffeisen Svizzera. Le immobilizzazioni finanziarie sono parte integrante della riserva di liquidità del Gruppo Raiffeisen e sono in gran parte titoli a reddito fisso di altissima qualità, che soddisfano i requisiti relativi agli attivi a elevata liquidità (HQLA) ai sensi delle prescrizioni sulla liquidità. I rischi di modifica degli interessi e i rischi valutari delle immobilizzazioni finanziarie vengono monitorati dal dipartimento Rischio & Compliance di Raiffeisen Svizzera.

Trading book

La gestione del trading book di Raiffeisen Svizzera compete al dipartimento Treasury & Markets. Le Banche Raiffeisen e le succursali di Raiffeisen Svizzera non gestiscono alcun trading book. L’attività di negoziazione comprende i settori interessi, divise, azioni e banconote/metalli preziosi. In tale contesto il dipartimento Rischio & Compliance controlla giornalmente che vengano rigorosamente rispettati i limiti value at risk, di scenario, per le posizioni e di perdita fissati dal Consiglio di amministrazione e dalla Direzione. Inoltre il dipartimento Rischio & Compliance verifica quotidianamente la plausibilità dei parametri di valutazione su cui si basa il conto economico relativo alla negoziazione.

Il dipartimento Rischio & Compliance fornisce il proprio resoconto sull’osservanza dei limiti value at risk, di scenario, per le posizioni e di perdita nonché la valutazione della situazione di rischio in particolare mediante i seguenti rapporti:

  • rapporto giornaliero sui limiti di negoziazione destinato ai Membri responsabili della Direzione di Raiffeisen Svizzera,
  • rapporto settimanale sui rischi di mercato e liquidità Raiffeisen Svizzera destinato ai Membri responsabili della Direzione di Raiffeisen Svizzera,
  • rapporto mensile sui rischi destinato alla Direzione di Raiffeisen Svizzera,
  • rapporto trimestrale sui rischi destinato al Consiglio di amministrazione di Raiffeisen Svizzera.

I sorpassi dei limiti di rischio di mercato fissati da Consiglio di amministrazione e Direzione vengono comunicati ad hoc e nei rispettivi rapporti sui rischi dal dipartimento Rischio & Compliance.

Rischi di liquidità

I rischi di liquidità sono gestiti centralmente per il Gruppo Raiffeisen, secondo le condizioni poste da leggi e regolamenti e in base a criteri economico-aziendali, a cura del Treasury (dipartimento Treasury & Markets) di Raiffeisen Svizzera e sorvegliati dal dipartimento Rischio & Compliance di Raiffeisen Svizzera. Nell’ambito della gestione vengono simulati in particolare gli afflussi e i deflussi di liquidità alla luce di scenari a livello di Gruppo basati su vari orizzonti di osservazione. Questi scenari includono gli effetti di eventuali shock di liquidità sia specifici di Raiffeisen che generali del mercato.

La base del monitoraggio è costituita dai requisiti minimi definiti per legge e dai limiti e scenari di stress interni stabiliti dal Consiglio di amministrazione,

Rischi operativi

Per rischi operativi Raiffeisen intende i rischi di perdite imputabili all’inadeguatezza o a errori a livello di processi interni, collaboratori o sistemi nonché derivanti da eventi esterni. Tra cui anche i rischi relativi ad attacchi cyber e alla sicurezza delle informazioni in generale. Oltre agli effetti finanziari vengono considerate anche le conseguenze per reputazione e compliance.

La propensione e la tolleranza ai rischi operativi a livello di Gruppo sono definite mediante limite value at risk ovvero mediante limitazioni dei danni e della frequenza di insorgenza. La propensione e la tolleranza al rischio sono sottoposte ad approvazione annuale da parte del Consiglio di amministrazione di Raiffeisen Svizzera. Il rispetto della tolleranza al rischio viene controllato dal dipartimento Rischio & Compliance di Raiffeisen Svizzera. In caso di violazione dei limiti stabiliti o di un valore soglia vengono definite e attuate le necessarie misure.

Ogni funzione in seno al Gruppo Raiffeisen è responsabile dell’identificazione, valutazione, gestione e del monitoraggio dei rischi operativi che insorgono nell’esercizio della propria attività. Il dipartimento Rischio & Compliance è responsabile del rilevamento di questi ultimi a livello di Gruppo nonché dell’analisi e della valutazione dei relativi dati. L’identificazione dei rischi viene inoltre supportata dalla raccolta e dall’analisi di eventi operativi. Inoltre il dipartimento Rischio & Compliance è responsabile dei progetti, dei metodi e degli strumenti destinati alla gestione di rischi operativi e sorveglia la situazione di rischio. In occasione di risk assessment specifici, i rischi operativi vengono rilevati, suddivisi in funzione della loro origine e delle loro ripercussioni, e valutati in base alla frequenza di insorgenza e all’entità dei danni causati. Il registro dei rischi viene aggiornato in modo dinamico. Per la riduzione dei rischi vengono definite delle misure la cui attuazione viene controllata dagli organi di linea. Per i processi critici sotto il profilo aziendale, vengono elaborate misure preventive nell’ambito di una pianificazione delle emergenze e delle catastrofi.

La Direzione e il Consiglio di amministrazione di Raiffeisen Svizzera vengono informati trimestralmente sui risultati dei risk assessment, Key Risk Indicators (KRIs), su eventi di rischio operativi interni considerevoli ed eventi esterni rilevanti. In caso di violazione dei limiti value at risk si informa il Consiglio di amministrazione di Raiffeisen Svizzera.

Oltre al processo ordinario di gestione dei rischi, il dipartimento Rischio & Compliance effettua, se necessario, anche analisi ad hoc dei rischi, esamina i casi di danno che si sono verificati e mantiene uno stretto contatto con le altre unità organizzative che, in virtù della loro funzione, ricevono informazioni sui rischi operativi all’interno del Gruppo Raiffeisen.

Le Banche Raiffeisen eseguono almeno una volta l’anno un’analisi della situazione di rischio operativo mediante assessment. Queste analisi sono approvate dal Consiglio di amministrazione di ogni Banca e inoltrate al dipartimento Rischio & Compliance.

Il dipartimento Rischio & Compliance notifica inoltre alla Direzione, al Comitato di controllo e al Comitato di rischio di Raiffeisen Svizzera i principali rischi di compliance con cadenza trimestrale e i rischi legali con cadenza semestrale. Con cadenza annuale, questi rischi vengono sottoposti all’attenzione del Consiglio di amministrazione di Raiffeisen Svizzera unitamente al profilo di rischio di compliance aggiornato e al conseguente piano di azione orientato ai rischi, ai sensi delle disposizioni della Circolare FINMA 2017/1.

Disposizioni regolamentari

In base alla disposizione della FINMA, le Banche Raiffeisen sono dispensate dall’adempimento su base individuale delle disposizioni in materia di fondi propri, di ripartizione dei rischi e di liquidità. Esse devono essere rispettate su base consolidata.

Con disposizione del 16 giugno 2014, la Banca nazionale svizzera (BNS) ha dichiarato il Gruppo Raiffeisen rilevante per il sistema ai sensi della Legge sulle banche.

Per quanto concerne il calcolo dei requisiti in materia di fondi propri, il Gruppo Raiffeisen ha deciso di adottare gli approcci riportati di seguito:

Rischi di credito

Per il calcolo dei requisiti in materia di fondi propri per i rischi di credito, il Gruppo Raiffeisen applica l’approccio modello basato su rating interni (approccio IRB semplice, «F-IRB»). Per le posizioni per le quali non è possibile un approccio basato su modelli, la determinazione dei fondi propri necessari per i rischi di credito ha ancora luogo secondo l’approccio standard (AS-BRI). Per le categorie di clienti di governi e banche centrali, enti di diritto pubblico, banche e società di intermediazione mobiliare nonché imprese, si utilizzano rating esterni di emittenti/emissione di tre agenzie di rating del credito riconosciute dalla FINMA. Per i governi centrali si utilizzano rating di emittenti/emissione di un’agenzia di assicurazione delle esportazioni, privilegiando i rating delle agenzie di rating rispetto a quelli dell’agenzia di assicurazione delle esportazioni. Nell’esercizio in rassegna non vi sono state variazioni nelle agenzie di rating del credito e nelle agenzie di assicurazione delle esportazioni impiegate.

Le voci di bilancio per le quali è previsto l’utilizzo di rating esterni sono in particolare:

  • crediti nei confronti di banche,
  • crediti nei confronti della clientela,
  • immobilizzazioni finanziarie,
  • valori di sostituzione positivi.

La FINMA ha autorizzato Raiffeisen ad applicare l’approccio F-IRB per il calcolo dei requisiti in materia di fondi propri per i rischi di credito a partire dal 30 settembre 2019. Come usuale nell’ambito dell’adozione di tali misure, vengono applicate disposizioni transitorie floor. Ciò significa che le posizioni ponderate per il rischio calcolate con l’approccio modello IRB, rispetto all’approccio standard, non possono scendere al di sotto di un determinato floor (rispetto all’AS-BRI). Nel primo anno si applica un limite minimo floor del 95 per cento, nel secondo anno del 90 per cento, nel terzo anno dell’85 per cento e successivamente il limite minimo floor IRB vigente ai sensi delle direttive nazionali.

Rischi di mercato

I requisiti in materia di fondi propri per i rischi di mercato sono calcolati in base all’approccio standard previsto dal diritto di vigilanza. Nello specifico, viene applicato il metodo basato sulla duration per il rischio di mercato generico degli strumenti su interessi e il metodo delta-plus per quanto riguarda i requisiti in materia di fondi propri per le opzioni.

Rischi operativi

Per il calcolo dei requisiti in materia di fondi propri per i rischi operativi Raiffeisen applica l’approccio dell’indicatore di base.

Metodi utilizzati per identificare i rischi di perdita e per determinare la necessità di rettifiche di valore

Crediti coperti da ipoteca

Il valore immobiliare di case unifamiliari, case bifamiliari, case trifamiliari, appartamenti e case di vacanza viene determinato con il metodo del valore reale o con un metodo di valutazione edonico. Per quest’ultimo metodo di valutazione Raiffeisen si basa su informazioni relative ai prezzi immobiliari specifiche per regione, messe a disposizione da un operatore esterno. In base a queste valutazioni la Banca aggiorna, periodicamente o in caso di mutamenti di situazione, il valore degli immobili.

Oltre al valore della garanzia, si verifica correntemente anche la solvibilità del debitore attraverso il monitoraggio dei pagamenti arretrati per interessi e ammortamenti. La Banca identifica in questo modo i crediti ipotecari soggetti a rischi elevati. Questi crediti vengono in seguito accuratamente verificati da specialisti del credito. Eventualmente vengono richieste ulteriori coperture o viene costituita una rispettiva rettifica di valore sulla base della copertura mancante.

Se un oggetto si qualifica come oggetto a reddito (case trifamiliari, case plurifamiliari, oggetti a uso misto prevalentemente abitativo, oggetti a uso misto prevalentemente commerciale, oggetti a uso esclusivamente commerciale, oggetti commerciali/industriali, oggetti speciali con forma di utilizzo uso terzi > 50%) il valore immobiliare viene determinato con il metodo del valore di reddito, che si basa sulle entrate sostenibili generate dall’oggetto. In questo modello vengono inseriti inoltre i dati di mercato, i dati dell’ubicazione e le percentuali di locali sfitti.

Tale metodo si applica anche a oggetti con redditi da affitti che non possono essere valutati in base al valore reale risp. con il modello di valutazione edonico.

Il reddito da affitti per immobili a uso di terzi viene verificato periodicamente e, a seconda del caso, anche in presenza di indizi di notevoli variazioni dell’ammontare del reddito da affitti o della percentuale di locali sfitti.

Crediti con copertura titoli

Gli impegni e il valore delle garanzie dei crediti con copertura titoli vengono monitorati quotidianamente. Se il valore di anticipo della copertura titoli scende sotto l’importo dell’impegno creditizio, viene verificata la possibilità di ridurre l’importo del debito o vengono richieste ulteriori garanzie. Se la lacuna di copertura aumenta o se sono presenti condizioni di mercato straordinarie, le garanzie vengono realizzate e il credito liquidato.

Crediti senza copertura

Di norma i crediti senza copertura sono crediti d’esercizio concessi a clienti aziendali oppure sorpassi di conto non garantiti, pari al massimo a un reddito mensile, da parte di clienti privati. Per i clienti aziendali il volume dei crediti senza copertura è definito dalle direttive e dai limiti corrispondenti.

In caso di crediti d’esercizio commerciali scoperti, annualmente – se necessario anche a intervalli più brevi – vengono richieste al cliente informazioni che consentono di trarre conclusioni sull’andamento finanziario dell’azienda. Questi dati vengono valutati e vengono identificati eventuali rischi superiori. Se sono presenti rischi superiori, la Banca esegue una valutazione dettagliata e definisce con il cliente le rispettive misure. Se in questa fase si prevede un rischio per l’impegno creditizio, viene costituita una rettifica di valore corrispondente.

Procedura per determinare le rettifiche di valore e gli accantonamenti

Un fabbisogno di rettifiche di valore e/o di accantonamenti viene identificato in base alle procedure descritte nelle sezioni «Crediti coperti da ipoteca», «Crediti con copertura titoli» e «Crediti senza copertura». Inoltre, le posizioni di rischio note, per le quali era già stato identificato in precedenza un pericolo, vengono ora rivalutate trimestralmente e viene eventualmente adeguata la correzione di valore.

Valutazione delle coperture

Crediti coperti da ipoteca

Nelle operazioni di credito garantito da pegno immobiliare, per ogni concessione di credito è presente una valutazione attuale delle garanzie. Le valutazioni avvengono in base al tipo di oggetto e all’utilizzo. Per la valutazione di case unifamiliari, bifamiliari, trifamiliari, appartamenti e case di vacanza, la Banca dispone, oltre al metodo del valore reale, di un modello di valutazione edonico. Che confronta il prezzo in base a caratteristiche dettagliate del rispettivo immobile con transazioni immobiliari simili.

Per gli oggetti a reddito (case trifamiliari, case plurifamiliari, oggetti a uso misto prevalentemente abitativo, oggetti a uso misto prevalentemente commerciale, oggetti a uso esclusivamente commerciale/oggetti commerciali/industriali, oggetti speciali con forma di utilizzo uso terzi > 50%) il valore immobiliare è determinato con il metodo del valore di reddito, che si basa sulle entrate sostenibili generate dall’oggetto.

Tale metodo si applica anche a oggetti con redditi da affitti che non possono essere valutati in base al valore reale ovvero con il modello di valutazione edonico.

Inoltre, per immobili a partire da una determinata base di anticipo e per immobili con particolari caratteristiche di rischio si ricorre al Servizio valutazioni immobiliari di Raiffeisen Svizzera o a periti immobiliari esterni accreditati. Per i crediti compromessi viene inoltre calcolato un valore di liquidazione.

Come base per la concessione di un credito la Banca utilizza il valore più basso di una stima interna o esterna oppure il prezzo d’acquisto o i costi d’investimento (se questi ultimi non risalgono a oltre 24 mesi).

Crediti con copertura titoli

Quale garanzia di crediti lombard e di altro tipo con copertura titoli vengono accettati soprattutto strumenti finanziari trasferibili (come obbligazioni e azioni) liquidi e gestiti attivamente. Si accettano anche prodotti strutturati trasferibili, per i quali sono disponibili periodicamente informazioni sui corsi e un market maker.

La Banca applica sconti sui valori di mercato per coprire il rischio di mercato collegato a titoli negoziabili e per calcolare il valore di anticipo. Nel caso dei prodotti strutturati e dei prodotti con lunga durata residua, il periodo di liquidazione può essere notevolmente più lungo, per cui si applicano sconti maggiori rispetto agli strumenti liquidi. Per le polizze di assicurazione sulla vita o per le garanzie, gli sconti vengono stabiliti in base ai prodotti.

Politica aziendale nell'impiego di strumenti finanziari derivati e dell'hedge accounting

Politica aziendale nell'impiego di strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono impiegati a scopo di negoziazione e di copertura.

La negoziazione di strumenti finanziari derivati viene svolta esclusivamente da operatori appositamente legittimati. La Banca non esercita alcuna attività di market maker. Si negozia sia con strumenti standardizzati che con strumenti OTC per conto proprio e dei clienti, soprattutto in strumenti per tassi, valute, titoli di partecipazione/indici e materie prime.

Le operazioni di copertura nel portafoglio bancario vengono stipulate, presso Raiffeisen Svizzera, con depositi interni e prestiti con il trading book, questo significa che i settori Treasury e Prodotti & Distribuzione T&M non si presentano direttamente sul mercato. Le operazioni di copertura vengono negoziate dal trading book principalmente con controparti esterne.

Presso le Banche Raiffeisen le operazioni su strumenti finanziari derivati vengono effettuate solo per esigenze dei clienti in qualità di commissionario o di volta in volta garantite.

Applicazione dell'hedge accounting

Le Banche Raiffeisen non applicano l’hedge accounting ai fini dell’allestimento dei conti.

Tipi di operazioni di base e di copertura

Raiffeisen Svizzera applica l’hedge accounting soprattutto in relazione ai seguenti tipi di operazione:

Operazione di base Copertura medianteCopertura mediante
Rischi di modifica dei tassi d'interesse da crediti e impegni sensibili ai tassi
d'interesse nel portafoglio della banca
Swap su tassi di interesse e su valute
Rischio di variazione dei corsi di posizioni in valuta esteraContratti a termine su divise

Composizione di gruppi di strumenti finanziari

Le posizioni sensibili ai tassi d’interesse nel portafoglio bancario vengono raggruppate in diverse fasce con vincolo d’interesse per valuta e adeguatamente coperte mediante macro hedge. I macro hedge sono operazioni di copertura volte a minimizzare i rischi per l’intero portafoglio. Si utilizzano inoltre micro hedge.

Correlazione economica tra operazioni di base e di copertura

Nel momento in cui uno strumento finanziario viene classificato come rapporto di copertura, Raiffeisen Svizzera documenta il rapporto tra lo strumento di copertura e l’operazione di base garantita. Essa documenta tra l’altro gli obiettivi e la strategia di gestione dei rischi per la transazione di copertura e i metodi per la valutazione dell’efficacia del rapporto di copertura. La correlazione economica tra operazione di base e operazione di copertura viene valutata continuamente in maniera prospettica nell’ambito dei test sull’efficacia, osservandone tra l’altro l’opposto andamento del valore e la rispettiva correlazione.

Misurazione dell'efficacia

Una copertura è ritenuta in larga misura efficace, se i seguenti criteri sono sostanzialmente soddisfatti:

  • la copertura viene ritenuta efficace in larga misura sia in caso di primo approccio sia durante la durata (micro hedge);
  • tra operazione di base e operazione di copertura esiste una stretta correlazione economica;
  • le variazioni di valore dell’operazione di base e della transazione di copertura sono opposte per quanto riguarda il rischio assicurato.

Inefficacia

Le operazioni di copertura sono effettive dalla stipula e per l’intera durata. Se, nel corso del tempo, una transazione di copertura non soddisfa più i criteri di efficacia, viene assimilata a un’attività di negoziazione e l’effetto della parte inefficace viene contabilizzato tramite il conto economico.

Principi di consolidamento, di iscrizione a bilancio e di valutazione

Principi generali

La contabilità, la valutazione e l’iscrizione a bilancio sono effettuate conformemente alle disposizioni del Codice delle obbligazioni svizzero, della Legge federale sulle banche e le casse di risparmio, della relativa ordinanza e dell’Ordinanza FINMA sui conti (OAPC-FINMA) nonché della Circolare FINMA 2020/1 Direttive contabili – banche. Le voci riportate in dettaglio in una posizione di bilancio sono valutate singolarmente. Il conto annuale consolidato è redatto in base al principio true and fair view e presenta un quadro fedele della situazione patrimoniale, finanziaria e reddituale del Gruppo Raiffeisen.

Principi di consolidamento

Considerazioni generali

Il consolidamento degli istituti bancari riuniti nel Gruppo Raiffeisen, di Raiffeisen Svizzera e delle società che vi fanno capo, presenta differenze sostanziali rispetto al tradizionale consolidamento basato sul modello di una holding. Le singole Banche Raiffeisen sono considerate delle società madri, in quanto proprietarie di Raiffeisen Svizzera. A sua volta, Raiffeisen Svizzera, dal punto di vista legale, è da definirsi società affiliata, pur svolgendo la funzione centrale di coordinamento, di pool di liquidità e di rete di sicurezza. Le competenze di Raiffeisen Svizzera relative alla conduzione e al diritto di impartire direttive vincolanti sono definite nello statuto e nei relativi regolamenti. Il consolidamento non si basa su Raiffeisen Svizzera in qualità di società holding, ma rappresenta un riepilogo dei conti annuali delle Banche Raiffeisen e delle partecipazioni detenute all’interno del Gruppo Raiffeisen. Il capitale sociale iscritto nel conto annuale consolidato è pertanto composto dalla somma del capitale cooperativo delle singole Banche Raiffeisen.

Perimetro e metodo di consolidamento

La chiusura consolidata del Gruppo Raiffeisen comprende i conti annuali delle singole Banche Raiffeisen, di Raiffeisen Svizzera e delle principali società del Gruppo nelle quali il Gruppo detiene direttamente o indirettamente partecipazioni superiori al 50 per cento del capitale con diritto di voto. Le società del Gruppo interamente consolidate e le partecipazioni valutate secondo il metodo dell’equivalenza (equity method) sono riportate nell’allegato «Imprese nelle quali la Banca detiene direttamente o indirettamente una partecipazione durevole significativa». Le partecipazioni secondarie, nelle quali la quota di voti e di capitale è inferiore al dieci per cento o la quota del capitale sociale è inferiore a CHF 2 milioni o il valore contabile è inferiore a CHF 15 milioni, non vengono elencate separatamente.

Gli attivi e i passivi, le operazioni fuori bilancio, nonché i costi e i ricavi vengono registrati al 100 per cento secondo il metodo del consolidamento totale. Il consolidamento del capitale avviene secondo il metodo purchase. Tutti i principali crediti e impegni, le operazioni fuori bilancio nonché i costi e i ricavi tra le società consolidate sono compensati reciprocamente. Se si conseguono utili intermedi rilevanti, questi vengono eliminati in fase di consolidamento.

Le partecipazioni di minoranza tra il 20 e il 50 per cento vengono incluse nel conto annuale consolidato in base al metodo dell’equivalenza (equity method). Le partecipazioni inferiori al 20 per cento e quelle che non hanno carattere strategico o sono ininfluenti a livello di capitale e di proventi non vengono consolidate oppure sono portate a bilancio al valore di acquisto, al netto delle rettifiche di valore economicamente necessarie.

Data di chiusura del consolidamento

Tutte le società interamente consolidate chiudono il loro conto annuale al 31 dicembre.

Principi di iscrizione a bilancio e di valutazione

Registrazione delle operazioni

Tutte le operazioni concluse ed eseguite entro la data di chiusura del bilancio vengono registrate il giorno stesso e iscritte nel bilancio e nel conto economico secondo i principi di valutazione fissati. L’iscrizione a bilancio delle operazioni di cassa concluse, ma non ancora eseguite, avviene secondo il principio del giorno di conclusione.

Valute estere

I crediti e gli impegni nonché le giacenze di denaro contante in valuta estera sono valutati al corso della data di chiusura del bilancio. Gli utili e le perdite di corso risultanti da tale valutazione sono riportati alla posizione «Risultato da attività di negoziazione e dall’opzione fair value». Le transazioni in valuta estera eseguite durante l’anno sono contabilizzate al corso del giorno in cui è avvenuta l’operazione.

In caso di tenuta di conti annuali in valuta straniera di società del Gruppo all’estero, il bilancio e il fuori bilancio vengono convertiti ai corsi del giorno di riferimento, il conto economico ai corsi medi annuali. La differenza di conversione viene contabilizzata, senza effetti sul risultato, nel capitale proprio come differenza da conversione delle valute estere.

Liquidità, capitali passivi

L’iscrizione a bilancio viene effettuata al valore nominale. Gli impegni in metalli preziosi sui conti metallo vengono valutati al fair value, se il rispettivo metallo viene negoziato in un mercato liquido ed efficiente per quanto riguarda i prezzi.

Gli aggi e disaggi su prestiti propri e prestiti garantiti da obbligazioni fondiarie sono assegnati alla relativa durata.

Crediti nei confronti di banche e della clientela, crediti ipotecari, rettifiche di valore

L’iscrizione a bilancio viene effettuata al valore nominale, dedotte le necessarie rettifiche di valore. Gli averi in metalli preziosi sui conti metallo vengono valutati al fair value, se il rispettivo metallo viene negoziato in un mercato liquido ed efficiente per quanto riguarda i prezzi. I proventi da interessi sono assegnati ai rispettivi periodi di competenza.

Se appare improbabile che il debitore riesca a rispettare completamente i suoi impegni contrattuali, la Banca considera il credito come compromesso. I crediti compromessi ed eventuali garanzie sono valutati al valore di liquidazione.

Gli oggetti sui quali è stato concesso un leasing sono iscritti a bilancio alla posizione «Crediti nei confronti della clientela», secondo il metodo del valore attuale.

Per i crediti compromessi vengono costituite rettifiche di valore individuali sulla base di analisi periodiche dei singoli impegni creditizi, tenendo conto della solvibilità del debitore, del rischio di controparte, nonché del valore netto stimato di alienazione delle coperture. Qualora il recupero del credito dipenda esclusivamente dalla realizzazione delle garanzie, la parte non coperta viene conteggiata integralmente nella rettifica di valore.

Si rinuncia alla costituzione di rettifiche di valore per rischi latenti fino al 31 dicembre 2020.

In caso di credito compromesso, nell’ambito di una strategia di continuazione, è possibile mantenere un limite di credito libero. Per tali limiti di credito non utilizzati, all’occorrenza vengono costituiti accantonamenti per operazioni fuori bilancio. Per i crediti in conto corrente, il cui utilizzo in genere è soggetto a frequenti ed elevate oscillazioni, la prima e la successiva costituzione della prevenzione dei rischi avviene complessivamente (le rettifiche di valore per l’effettivo utilizzo e gli accantonamenti per i limiti di credito non utilizzati) attraverso la posizione «Variazioni delle rettifiche di valore condizionate dal rischio di perdita e perdite da operazioni su interessi». In caso di variazioni dell’utilizzo viene effettuato un rispettivo trasferimento neutrale rispetto al risultato tra le rettifiche di valore e gli accantonamenti. Anche gli scioglimenti delle rettifiche di valore rese disponibili o degli accantonamenti avvengono attraverso la posizione «Variazioni delle rettifiche di valore condizionate dal rischio di perdita e perdite da operazioni su interessi».

Gli interessi e le relative commissioni, scaduti da oltre 90 giorni, ma non pagati, sono considerati in sofferenza. Nel caso di crediti in conto corrente, gli interessi e le commissioni sono considerati in sofferenza qualora il limite di credito concesso sia stato superato da oltre 90 giorni. Gli interessi (compresi quelli pro rata) e le commissioni scaduti e compromessi non sono più contabilizzati come ricavi, bensì assegnati direttamente alle rettifiche di valore per rischi di perdita.

Lo storno di un credito viene effettuato al più tardi nel momento in cui un atto giuridico conferma la chiusura del processo di realizzazione.

I crediti compromessi sono nuovamente classificati al loro valore intero (viene quindi sciolta la rettifica di valore) se gli importi di capitale e gli interessi in sospeso vengono corrisposti entro i termini previsti dagli accordi contrattuali e se sono soddisfatti gli ulteriori criteri di solvibilità.

Le rettifiche di valore individuali su posizioni di credito vengono calcolate per posizione in base al principio prudenziale e detratte dal rispettivo credito.

Operazioni di prestito di titoli (operazioni di securities lending e securities borrowing)

Le operazioni di prestito con titoli vengono contabilizzate al valore del deposito in contanti ricevuto o consegnato, compresi gli interessi maturati. I titoli presi in prestito o ricevuti come garanzia vengono portati a bilancio solo se il Gruppo Raiffeisen ottiene il controllo sui diritti incorporati nei titoli in questione. I titoli dati in prestito e messi a disposizione come garanzia vengono cancellati dal bilancio solo se il Gruppo Raiffeisen perde i diritti correlati a tali titoli. Il valore di mercato dei titoli presi e dati in prestito è monitorato giornalmente, al fine di mettere a disposizione o richiedere, se necessario, ulteriori garanzie. Le tasse, incassate o pagate, relative a operazioni di prestito e pensionistiche con titoli, vengono contabilizzate nei rispettivi periodi di competenza come proventi od oneri per commissioni.

Operazioni pensionistiche con titoli (operazioni di repurchase e di reverse repurchase)

L’acquisto di titoli con obbligo di vendita (operazioni di reverse repurchase) e la vendita di titoli con obbligo di riacquisto (operazioni di repurchase) sono considerati operazioni di finanziamento garantite e vengono pertanto contabilizzati al valore del deposito in contanti ricevuto o consegnato, compresi gli interessi maturati.

I titoli ricevuti e consegnati vengono iscritti a bilancio o stornati solo in caso di cessione del controllo sui diritti nei titoli in questione. I valori di mercato dei titoli ricevuti o consegnati vengono monitorati quotidianamente per poter mettere a disposizione o richiedere, se necessario, ulteriori garanzie.

I proventi da interessi derivanti da operazioni di reverse repurchase e gli oneri per interessi derivanti da operazioni di repurchase sono assegnati ai rispettivi periodi di competenza per la durata della transazione sottostante.

Attività di negoziazione e impegni da attività di negoziazione

Le attività di negoziazione e gli impegni risultanti da attività di negoziazione vengono valutati e iscritti a bilancio al fair value, mentre alle posizioni prive di un mercato rappresentativo viene applicato il principio del valore minimo. Sia gli utili e le perdite risultanti da questa valutazione sia quelli conseguiti nel periodo, sono esposti alla posizione «Risultato da attività di negoziazione e dall’opzione fair value». Ciò vale anche per gli interessi e i dividendi relativi al portafoglio destinato alla negoziazione. Al risultato da attività di negoziazione vengono addebitate le spese di rifinanziamento del capitale per le posizioni di negoziazione in entrata, che vengono accreditate ai proventi da interessi. Inoltre nel risultato da attività di negoziazione vengono iscritti i proventi da assunzioni a fermo di emissioni di titoli.

Valori di sostituzione positivi e negativi di strumenti finanziari derivati

Iscrizione a bilancio

I valori di sostituzione di tutti i contratti stipulati nell’ambito delle operazioni per conto proprio vengono iscritti a bilancio indipendentemente dal loro trattamento nel conto economico. I valori di sostituzione risultanti dai contratti negoziati in borsa e stipulati su commissione sono inseriti nel bilancio unicamente per l’importo non coperto da margine di garanzia. Per contro, i valori di sostituzione risultanti da contratti non negoziati in borsa e stipulati su commissione vengono sempre iscritti a bilancio.

Le operazioni di copertura dei settori Treasury e Prodotti & Distribuzione T&M di Raiffeisen Svizzera sono effettuate tramite il trading book, il che significa che i due suddetti settori non accedono direttamente al mercato. Sono esposti a bilancio esclusivamente i valori di sostituzione con controparti esterne. Nell’allegato «Strumenti finanziari derivati aperti» sono iscritti a bilancio i valori di sostituzione e i volumi contrattuali con controparti esterne. Il volume e i valori di sostituzione delle operazioni interne di copertura dei settori Treasury e Prodotti & Distribuzione T&M vengono indicati negli strumenti di hedging.

Per i prodotti strutturati emessi da Raiffeisen Svizzera che contengono obbligazioni, il derivato viene separato dal contratto base e valutato separatamente. I titoli obbligazionari (contratti di base) vengono iscritti a bilancio al valore nominale alla voce «Obbligazioni e prestiti garantiti da obbligazioni fondiarie». Gli aggi e i disaggi vengono iscritti a bilancio nella posizione «Ratei e risconti passivi» ovvero «Ratei e risconti attivi» e realizzati per la durata residua in contropartita nel risultato da interessi. I prodotti strutturati emessi senza titoli obbligazionari propri e le quote di derivati dei prodotti strutturati con titoli obbligazionari propri vengono indicati al fair value nella posizione «Valori di sostituzione positivi di strumenti finanziari derivati» o «Valori di sostituzione negativi di strumenti finanziari derivati».

I prodotti strutturati emessi presso Raiffeisen Switzerland B.V. Amsterdam sono valutati al fair value. Questi prodotti vengono iscritti a bilancio al valore di mercato nella posizione «Impegni da altri strumenti finanziari con valutazione fair value».

Trattamento nel conto economico

Gli strumenti finanziari derivati contenuti nel trading book sono valutati al fair value.

Gli strumenti finanziari derivati, impiegati nel quadro della gestione della struttura del bilancio a copertura dei rischi di modifica degli interessi, vengono valutati secondo il metodo accrual. Gli utili e le perdite su interessi risultanti dalla realizzazione anticipata di contratti vengono assegnati ai rispettivi periodi di competenza per la durata residua.

Il risultato derivante dalla creazione di prodotti strutturati di propria emissione e il risultato derivante dall’emissione su commissione di prodotti strutturati di altri emittenti vengono contabilizzati alla voce «Proventi da commissioni sulle attività di negoziazione titoli e d’investimento».

Immobilizzazioni finanziarie

I prestiti a opzione e i titoli di debito a tasso fisso vengono valutati secondo il principio del valore minimo, a condizione che non si intenda tenerli fino alla scadenza. I titoli di debito acquistati nell’intento di conservarli fino alla scadenza sono valutati in base al metodo accrual, ossia gli aggi o i disaggi vengono assegnati ai rispettivi periodi di competenza per il periodo di durata residua dei titoli stessi. I titoli di partecipazione sono valutati secondo il principio del valore minimo. Gli immobili acquisiti dalle operazioni di credito e altri immobili e titoli di partecipazione, destinati alla rivendita, sono esposti nelle immobilizzazioni finanziarie e valutati in base al principio del valore minimo. È considerato valore minimo il valore più basso tra il valore di acquisto e quello di liquidazione. Le consistenze di metalli preziosi per la copertura dei corrispondenti impegni da conti metalli preziosi sono valutate ai valori di mercato alla data di chiusura del bilancio. Se eccezionalmente non è disponibile il fair value, la valutazione avviene secondo il principio del valore minimo.

Partecipazioni non consolidate

Tra le partecipazioni non consolidate si indicano le partecipazioni di minoranza comprese tra il 20 e il 50 per cento e valutate secondo il metodo dell’equivalenza (equity method).

Anche le partecipazioni inferiori al 20 per cento e quelle a carattere infrastrutturale vengono iscritte a bilancio sotto questa posizione. La valutazione avviene secondo il principio del valore di acquisto, ossia il costo di acquisto da cui sono state dedotte le rettifiche di valore economicamente necessarie. Il valore effettivo viene verificato a ogni data di chiusura del bilancio.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali vengono iscritte a bilancio al costo di acquisto, con l’aggiunta degli investimenti che ne determinano un aumento di valore, e ammortizzati linearmente sulla durata di utilizzo stimata, come descritto di seguito:

Durata di utilizzo stimata di immobilizzazioni materialiAnni
Immobili66 anni
Ristrutturazioni e trasformazioni di locali affittatiDurata complessiva dell'affitto, massimo 15 anni
Mobilio e installazioni8 anni
Altre immobilizzazioni materiali5 anni
Software bancario core sviluppato internamente o acquistato10 anni
Impianti EED e altro software3 anni

Gli investimenti di piccola entità sono contabilizzati direttamente nei costi d’esercizio. Le ristrutturazioni complete che creano plusvalore vengono iscritte negli attivi, mentre la manutenzione e le riparazioni sono imputate ai costi. I costi relativi alla realizzazione e all’ulteriore sviluppo dei nuovi sistemi bancari core vengono registrati all’attivo tramite la posizione «Altri proventi ordinari». Gli immobili e gli impianti in fase di costruzione nonché i sistemi bancari core vengono ammortizzati dal momento in cui vengono utilizzati. I terreni edificabili non edificati non vengono ammortizzati.

Se eventi o circostanze fanno prevedere che non sarà possibile mantenere inalterato il valore contabile delle immobilizzazioni materiali, queste ultime sono sottoposte a verifica a ogni data di chiusura del bilancio per quanto riguarda il loro valore effettivo. Un’eventuale riduzione di valore viene contabilizzata nella voce «Rettifiche di valore su partecipazioni nonché ammortamenti su immobilizzazioni materiali e valori immateriali » con effetto sul conto economico. Qualora dalla verifica del valore effettivo di un’immobilizzazione materiale risulti una diversa durata di utilizzo, il valore contabile residuo viene ammortizzato normalmente sulla nuova durata di utilizzo.

Valori immateriali

Goodwill: se nel rilevamento di una società i costi di acquisizione superano gli attivi netti assunti e valutati secondo le direttive unitarie del Gruppo, l’importo residuo viene iscritto negli attivi come goodwill. Il goodwill viene ammortizzato linearmente sulla durata stimata dell’utilizzo. L’ammortamento avviene di regola entro cinque anni, in casi specifici e motivati entro un massimo di dieci anni. Il goodwill già esistente al 31 dicembre 2014, per il quale è stata prevista una durata di ammortamento di oltre dieci anni, continuerà a essere ammortizzato per la durata originariamente prevista.

Altri valori immateriali: i valori immateriali acquisiti sono iscritti a bilancio se l’azienda ne ricava un beneficio apprezzabile per un periodo di più anni. I valori immateriali creati dall’azienda non vengono iscritti negli attivi. I valori immateriali sono iscritti a bilancio al costo d’acquisto e ammortizzati linearmente sulla durata stimata dell’utilizzo entro al massimo cinque anni.

Verifica del valore effettivo: se eventi o circostanze fanno prevedere che non sarà possibile mantenere inalterato il valore contabile dei valori immateriali, questi ultimi sono sottoposti a verifica a ogni data di chiusura del bilancio per quanto riguarda il loro valore effettivo. Un’eventuale riduzione di valore viene contabilizzata nella voce «Rettifiche di valore su partecipazioni nonché ammortamenti su immobilizzazioni materiali e valori immateriali» con effetto sul conto economico. Qualora dalla verifica del valore effettivo di un elemento immateriale risulti una diversa durata di utilizzo, il valore contabile residuo viene ammortizzato normalmente sulla nuova durata di utilizzo.

Accantonamenti

Per tutti i rischi ravvisabili alla data di chiusura del bilancio, che sono basati su un evento del passato e rappresentano un probabile impegno, vengono effettuati accantonamenti secondo il principio prudenziale. Per quanto riguarda gli accantonamenti per limiti di credito non utilizzati, rimandiamo alle spiegazioni nel capitolo «Crediti nei confronti di banche e della clientela, crediti ipotecari, rettifiche di valore».

Riserve per rischi bancari generali

È possibile costituire riserve per rischi bancari generali. Conformemente alle prescrizioni sulla presentazione dei conti, le riserve per rischi bancari generali sono costituite a titolo precauzionale e finalizzate alla copertura dei rischi latenti dell’attività del Gruppo Raiffeisen.

Imposte

Le imposte vengono calcolate e contabilizzate in base ai risultati dell’esercizio in rassegna. Sulle riserve non tassate viene calcolato il 16.4 per cento per le imposte differite (esercizio precedente 17.5 per cento), che viene indicato come accantonamento a questo scopo.

Impegni eventuali, impegni irrevocabili, impegni di pagamento e di versamento suppletivo

L’iscrizione tra le operazioni fuori bilancio viene effettuata al valore nominale. In caso di rischi prevedibili sono costituiti accantonamenti.

Variazioni rispetto all'esercizio precedente

Non sono state apportate modifiche sostanziali ai principi di iscrizione a bilancio e di valutazione. Il 1° gennaio 2020 è entrata in vigore l’OAPC-FINMA. Per la costituzione di rettifiche di valore per crediti non compromessi e di accantonamenti per rischi di perdita di operazioni fuori bilancio ai sensi degli art. 25 e 28 OAPC-FINMA, il Gruppo Raiffeisen applica le disposizioni transitorie ai sensi dell’art. 98 OAPC-FINMA. Ciò significa che la costituzione di queste rettifiche di valore e di questi accantonamenti avverrà nell’esercizio 2021.

Eventi successivi alla data di chiusura del bilancio

In seguito alla data di chiusura del bilancio non si sono verificati eventi tali da influire in misura rilevante sul risultato d’esercizio 2020.